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Tribunale Civile di Roma, sentenza 6391/2016 del 29 marzo 2016

La pronuncia di estinzione del reato non è rilevante a far superare l’effetto preclusivo dei precedenti penali ai fini dell’acquisto della cittadinanza italiana, costituendo la riabilitazione l’unico rimedio previsto dalla legge, rimedio che non può essere considerato fungibile, ai detti fini, con altre cause di estinzione del reato dalle quali differisce secondo la giurisprudenza penale...

Tribunale di Roma, sentenza 5032/2016 del 10 marzo 2016

È infondata la domanda di accertamento della cittadinanza italiana del figlio di madre cittadina che abbia volontariamente rinunciato alla cittadinanza italiana. Se è vero infatti che la madre non ha perso la cittadinanza in seguito al matrimonio, essendo la disposizione che tale effetto prevedere dichiarata incostituzionale, la perdita della cittadinanza è stata determinata da fattispecie...

Tribunale Civile di Roma, sentenza 15397/2016 del 29 luglio 2016

Sulla base della legge di emigrazione cubana (Ley de Migration del 20.9.1976 n.1312), il cittadino cubano che si rechi all’estero, dopo undici mesi consecutivi di assenza da Cuba è considerato emigrante con conseguente contrazione dei diritti, attinenti alla sfera privata e pubblica all’interno del territorio cubano. Pur in assenza di un formale atto di revoca...

Tribunale Civile di Roma, sentenza 24999/2015 del 15 dicembre 2015

L’accertamento della condizione di apolidia va esteso non soltanto alla mancanza delle condizioni formali per la verifica del possesso della cittadinanza nel paese di provenienza (o quello con il quale il cittadino straniero ha avuto un legame giuridicamente rilevante), ma anche a quelle sostanziali, da effettuarsi alla stregua delle norme applicabili in quello o in...

Tribunale Civile di Roma, sentenza 11279/2016 del 3 giugno 2016

Prima delle modifiche introdotte dalla legge n. 94/2009, in caso di morte del coniuge italiano, il coniuge straniero vedovo poteva comunque ottenere la cittadinanza ai sensi dell’art. 5 della legge n. 91/1992 (acquisto della cittadinanza per iuris communicatio) anche se, al momento dell’istanza, non possedeva più la qualità di coniuge, purché fossero trascorsi tre anni...

Tribunale Civile di Roma, sentenza 7306/2016 del 12 aprile 2016

In tema di acquisto della cittadinanza italiana iuris communicatione, il diritto soggettivo del coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano affievolisce ad interesse legittimo solo in presenza dell’esercizio, da parte della pubblica amministrazione, del potere discrezionale di valutare l’esistenza di motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica che ostino a detto acquisto, con la conseguenza che,...

Tribunale di Roma, sentenza 11280/2016 del 3 giugno 2016

Lo stato di cittadinanza deve essere riconosciuto in via giudiziaria (e anche a prescindere da una esplicita dichiarazione di volontà resa dal soggetto interessato), anche al figlio legittimo di madre cittadina nato prima dell’entrata in vigore della Costituzione. Le norme precostituzionali riconosciute illegittime per effetto di sentenze del giudice della legge sono inapplicabili e non...

Tribunale di Roma, sentenza 6753/2015 del 26 marzo 2015

Secondo l’ormai consolidato orientamento della giurisprudenza per effetto delle sentenze della Corte costituzionale n. 87 del 1975 e 30 del 1983, la cittadinanza italiana deve essere riconosciuta in sede giudiziaria alla donna che l’abbia perduta ex art. 10 della legge n. 555 del 1912, per avere contratto matrimonio con cittadino straniero anteriormente al 1° gennaio...

Tribunale Civile di Roma, sentenza 18710/2016 del 10 ottobre 2016

Deve essere dichiarata inammissibile per difetto del necessario interesse ad agire la domanda giurisdizionale di accertamento della cittadinanza italiana presentata da persona che sia discendente in linea diretta di un cittadino italiano di sesso maschile e che non si sia previamente rivolta all’autorità amministrativa italiana per il riconoscimento della cittadinanza italiana.   L’attrice, anziché adire...

Tribunale di Roma, sentenza 8102/2016 del 21 aprile 2016

Lo stato di cittadinanza deve essere riconosciuto in via giudiziaria (e anche a prescindere da una esplicita dichiarazione di volontà resa dal soggetto interessato), anche al figlio legittimo di madre cittadina nato prima dell’entrata in vigore della Costituzione. Le norme precostituzionali riconosciute illegittime per effetto di sentenze del giudice della legge sono inapplicabili e non...

Tribunale di Roma, sentenza 7307/2016 del 12 aprile 2016

Lo stato di cittadinanza deve essere riconosciuto in via giudiziaria (e anche a prescindere da una esplicita dichiarazione di volontà resa dal soggetto interessato), anche al figlio legittimo di madre cittadina nato prima dell’entrata in vigore della Costituzione. Le norme precostituzionali riconosciute illegittime per effetto di sentenze del giudice della legge sono inapplicabili e non...

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, II sezione quater, sentenza del 31 maggio 2016

E’ annullato il provvedimento di rifiuto di concessione della cittadinanza italiana che si fonda su presunti elementi di pregiudizio per la sicurezza dello Stato, senza che questi siano in alcun modo specificati. Le esigenze di riservatezza del contenuto e delle fonti degli elementi che si assumono ostativi alla concessione della cittadinanza italiana possono essere rispettate...

Corte d’Appello di Torino, sentenza del 12 ottobre 2015

L’azione giudiziaria volta a ottenere l’assegno per famiglie numerose ex art. 65 L. 488/1998 non è soggetta al termine di decadenza di un anno dalla conclusione del procedimento amministrativo previsto dall’art. 47, comma 3, DPR 639/1970 perché detto assegno non rientra tra le prestazioni di cui all’art. 24 L. 88/89, non avendo carattere previdenziale e...

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza del 28 settembre 2015, n. 19201

Il Giudice di Pace in sede di convalida del trattenimento è tenuto a valutare i profili di manifesta illegittimità del provvedimento presupposto – il decreto di espulsione – (Cass.civ.sez. VI, ord. 5.6.2014, n. 12069, idem ord. 11.7.2014, n. 17407) ed a considerare altresì la sussistenza delle ragionevoli prospettive di rimpatrio dello straniero espulso (art. 15 par. 4 dir....

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