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Tar Liguria, sentenza 2 maggio 2018

L’ordinanza contingibile ed urgente che impone una serie di stringenti obblighi di informazione a carico dei titolari di immobili messi a disposizione del sistema di accoglienza dei migranti, non integra i presupposti per l’adozione di una misura extra-ordinem di questo tipo non sussistendo alcun pericolo irreparabile e imminente per la pubblica incolumità ma solo difficoltà per l’amministrazione comunale e per la cittadinanza derivanti dalla presenza dei richiedenti asilo; pertanto l’ordinanza deve essere annullata.

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sentenza 27 novembre 2017

Ogni discriminazione fondata sulla nazionalità e sulla provenienza geografica, anche se perpetrata tramite provvedimenti autoritativi ed unilaterali adottati da una pubblica amministrazione nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, è riservata alla cognizione dell’autorità giurisdizionale ordinaria in ragione del fatto che il provvedimento in questione incide sul diritto soggettivo assoluto a non essere discriminati e non su posizioni di interesse legittimo.

Tribunale Amministrativo della Campania, sentenza 20 novembre 2017

In mancanza della cittadinanza italiana alla scadenza del termine per la presentazione di domande di inserimento nelle graduatorie del concorso pubblico riservate ai cittadini dello Stato, lo straniero può essere legittimamente escluso in quanto, in base all’art. 5 L. 91/1992, questo può richiedere la cittadinanza solo decorso un dato termine dal matrimonio a garanzia del fatto risulti effettivamente integrato, e dunque il provvedimento di conferimento della cittadinanza non è dotato di efficacia retroattiva. Ne deriva che lo straniero richiedente la cittadinanza è ancora privo di tale status il cui effetto costitutivo deriva dal decreto di concessione.

TAR Lazio, sez. III ter, sentenza 16.2.2017

A fronte del mancato rilascio del visto d’ingresso per motivi familiari disposto dal tribunale ordinario con ordinanza orma definitiva , ricorre al TAR il familiare residente in Italia chiedendo l’esecuzione del provvedimento in sede di giudizio di ottemperanza. IL TAR accoglie il ricorso, noia un commissario ad acta e condanna la P.A. al risarcimento del...

Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sede di Roma, sezione III ter, sentenza del 7 giugno 2016

Il Tar Lazio, nell’accogliere un ricorso contro il diniego di rilascio di visto per motivi di residenza elettiva, ribadisce un orientamento giurisprudenziale secondo cui in caso di richiesta di visto per residenza elettiva, l’Ambasciata deve fare una valutazione che, seppur di natura discrezionale, rimane giurisdizionalmente sindacabile “per manifesta irrazionalità o per erronea sussunzione dei fatti”.

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, II sezione quater, sentenza del 31 maggio 2016

E’ annullato il provvedimento di rifiuto di concessione della cittadinanza italiana che si fonda su presunti elementi di pregiudizio per la sicurezza dello Stato, senza che questi siano in alcun modo specificati. Le esigenze di riservatezza del contenuto e delle fonti degli elementi che si assumono ostativi alla concessione della cittadinanza italiana possono essere rispettate...

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sentenza del 24 maggio 2016

Contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno – DM 6 ottobre 2011 – somma variabile tra gli 80 e i 200 € – sentenza CGUE del 2 settembre 2015 (C-309/14) – contrasto dell’art. 5, comma 2-ter TU immigrazione con la direttiva 109/2003 – contributo sproporzionato rispetto alle finalità perseguite dalla direttiva –...

Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, sentenza del 4 aprile 2016

In ipotesi di ordinanza comunale asseritamente lesiva dei principi di non discriminazione nei confronti degli stranieri la giurisdizione spetta al giudice ordinario ai sensi dell’art. 4 Dlgs 215/03. Discriminazione – azione avverso una ordinanza comunale – giurisdizione del giudice ordinario – sussiste TAR per la Liguria, sentenza del 4 aprile 2016, ASGI, Avvocati di Strada,...

Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sentenza del 2 – 9 settembre 2015, n. 11117

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento in data 2.1.2015, notificato il 24.6.2015, con il quale i competenti uffici del Ministero dell’Interno, Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione – Unità Dublino, hanno disposto il suo trasferimento in Bulgaria, in quanto Stato che, con nota in data 29.08.2014, ha riconosciuto la propria competenza per l’esame della...

Tribunale Amministrativo del Veneto, sentenza del 5-10 agosto 2015, n. 919

Il provvedimento di revoca dell’accoglienza non risulta sufficientemente motivato con riferimento alla gravità dei comportamenti violenti posti in essere da parte dei ricorrenti, non potendo integrare la detta fattispecie normativa, la semplice partecipazione ad una protesta, sia pure attuata con il blocco della circolazione stradale per mezzo di cassonetti e bancali in legno, conclusasi dopo circa...

Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, sentenza del 15 luglio 2015

Non costituisce minaccia per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana l’esistenza, sul territorio comunale, di alcuni casi di malattie contagiose che pertanto non legittimano, in capo al Sindaco, il potere di ordinanza ex. art. 50 e 54 d.lgs. 267/2000; conseguentemente è illegittimo il divieto di dimora presso le strutture d’accoglienza del territorio a coloro che...

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