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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza del 13 febbraio 2020, n. 5757

In tema di estradizione per l’estero, non può procedersi alla consegna qualora il fatto del quale l’estradando è chiamato a rispondere è sanzionato nella legislazione dello Stato richiedente con la pena dei lavori forzati, considerato che tale previsione contrasta con lla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e con la Carta dei diritti fondamentali dell’U.E. –...

Corte di Cassazione, sezione I civile, ordinanza del 7 febbraio 2020, n. 2960

L’indagine del rischio persecutorio o del danno grave in caso di rimpatrio va effettuata con riferimento al Paese di origine o alla dimora abituale ma solo ove si tratti di un apolide, mentre se il richiedente evidenzi e alleghi una connessione tra il transito attraverso un Paese (nella specie la Libia) ove si consumi un’ampia...

Corte di Cassazione, ordinanza del 7 febbraio 2020, n. 2954

Il pericolo di danno grave nel caso di rimpatrio deve essere considerato in linea meramente oggettiva, a prescindere dalle ragioni che hanno indotto il richiedente asilo ad emigrare e comunque con riferimento all’attualità; è infatti irrilevante che la situazione pericolosa di danno grave possa essere sorta in un momento successivo alla partenza del richiedente dal...

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza del 30 gennaio 2020, n. 2119

Risulta compito del Giudice svolgere un’adeguata istruttoria al fine di valutare i requisiti della domanda di protezione internazionale in ragione di quanto previsto dall’art. 19, co. 2, Regolamento UE 604/13 che stabilisce che, quando il richiedente si è allontanato dal territorio degli Stati membri per almeno tre mesi, la domanda da lui presentata dopo il...

Corte di Cassazione, sentenza del 27 gennaio 2020, n.1756

Il giudice di merito deve indicare gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento sulla base di un’approfondita disamina logica e giuridica, rendendo in tal modo possibile il controllo sull’esattezza e sulla logicità del suo ragionamento nel raffronto con le evidenze documentali.In tema di protezione internazionale, posto che l’autorità amministrativa e il giudice di...

Corte di Cassazione, sezione I, ordinanza del 15 gennaio 2020, n. 671

Il riconoscimento della protezione umanitaria al cittadino straniero che abbia realizzato un grado adeguato d’integrazione sociale in Italia, non può pertanto escludere l’esame specifico ed attuale della situazione soggettiva ed oggettiva del richiedente con riferimento al Paese di origine. Tale riconoscimento deve infatti essere fondato su una valutazione comparativa effettiva tra i due piani, al...

Corte di Cassazione, ordinanza del 9 gennaio 2020, n. 272

Si impone la cassazione del provvedimento impugnato per una nuova valutazione delle deduzioni difensive avanzate dal ricorrente, che aveva adeguatamente illustrato la circostanza dell’impossibilità di cura della patologia psichiatrica da cui era affetto il ricorrente nel suo paese di origine (il Marocco), allegando anche le conclusioni di qualificati rapporti informativi internazionali. A fronte di questa puntuale...

Corte di Cassazione, ordinanza del 7 gennaio 2020, n. 65

In tema di espulsione amministrativa dello straniero, grava, invero, sull’amministrazione l’onere di provare l’eventuale conoscenza della lingua italiana o di una delle lingue c.d. veicolari da parte del destinatario del provvedimento di espulsione, quale elemento costitutivo della facoltà di notificargli l’atto in una di dette lingue, ed è compito del giudice di merito accertare in...

Corte di Cassazione, I sezione civile, ordinanza del 17 dicembre 2019, n. 33507

In tema di espulsione dello straniero dal territorio dello Stato, è nullo, per difetto della necessaria forma comunicatoria, il relativo provvedimento prefettizio, nel caso in cui all’espellendo venga consegnata soltanto una copia dell’atto via fax non recante l’attestazione di conformità all’originale, non essendo invocabile il principio, valido per i soli atti del processo, del raggiungimento...

Corte di Cassazione, I sezione civile, ordinanza del 16 dicembre 2019, n. 33187

Ai fini del riconoscimento della protezione umanitaria, la situazione di vulnerabilità del richiedente non può essere astrattamente esclusa sulla base del mero accertamento dell’impossibilità di rimedi terapeutici per la grave malattia denunciata, senza che il giudice valuti anche la possibilità per il richiedente, in caso di rimpatrio, di essere posto in condizione di usufruire del...

Corte di Cassazione, sezione I civile, ordinanza del 16 dicembre 2019, n. 33178

È illegittima la proroga del trattenimento dello straniero presso un Centro di Permanenza per i Rimpatri (C.P.R.) che sia stata disposta sulla base di un’istanza formulata successivamente alla scadenza del termine iniziale, o prorogato, della misura restrittiva. In tal caso, anche qualora il provvedimento con cui fu inizialmente convalidata la misura restrittiva non sia stato...

Corte di Cassazione, I sezione civile, sentenza del 13 dicembre 2019, n. 32958

In tema di protezione internazionale, è vietata l’espulsione del richiedente asilo al quale la commissione territoriale abbia già respinto la domanda con provvedimento ancora impugnabile, anche se dichiari al personale di polizia di non voler presentare domanda di protezione internazionale, tenuto conto che, ai sensi dell’art. 32, comma 4, del d.lgs. n. 286 del 1998,...

Corte di Cassazione, I sezione civile, ordinanza dell’11 dicembre 2019, n. 32331

In tema di protezione internazionale, l’art. 19 del d.lgs. n. 286 del 1998 sancisce il divieto di espulsione in caso di rischio di persecuzione nel paese di origine, che può essere dedotto per la prima volta nel giudizio di impugnazione della misura espulsiva di cui all’art. 13 del citato decreto, essendo irrilevante il fatto che...

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