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Corte di Cassazione, ordinanza n. 16167 del 17 giugno 2019

E’ rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 74 d.lgs. 151/2001 (assegno di maternità) in relazione agli artt. 3, 31 e 117 primo comma Cost. nella parte in cui, ai fini dell’erogazione dell’assegno, richiede ai soli cittadini extra UE anche la titolarità del permesso lungo soggiornanti, anziché la titolarità del permesso di soggiorno di almeno 1 anno, in applicazione della disposizione contenuta nell’art. 41 d.lgs. 286/98.

Corte di Cassazione, ordinanza n. 16164 del 17 giugno 2019

E’ rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1 comma 125 l. 190/1994 (assegno di natalità) in relazione agli artt. 3, 31 e 117 primo comma Cost. nella parte in cui, ai fini dell’erogazione dell’assegno richiede ai soli cittadini extra UE anche la titolarità del permesso lungo soggiornanti, anziché la titolarità del permesso di soggiorno di almeno 1 anno, in applicazione della disposizione contenuta nell’art. 41 d.lgs. 286/98.

Corte di Cassazione S.U., sentenza n. 30757, 6 novembre 2018

In tema d’immigrazione, l’opposizione avverso il diniego del questore al rilascio del permesso di soggiorno previsto dall’art. 22, comma 12-quater del d.lgs. n. 286 del 1998 in favore del cittadino straniero vittima di sfruttamento lavorativo appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, che procederà con cognizione piena a verificare la sussistenza dei relativi presupposti, atteso che...

Corte di Cassazione, ordinanza n. 23763 1 ottobre 2018

Ai fini del riconoscimento delle prestazioni sociali, volte a rispondere a bisogni primari della persona, non è consentita nel nostro ordinamento, ai sensi degli artt. 2 e 3 Cost., nessuna differenziazione tra cittadini italiani e stranieri che hanno titolo al soggiorno nel territorio dello Stato italiano. L’erogazione della pensione di invalidità civile a uno straniero...

Corte di cassazione, sez, VI civ.1, ordinanza 17.1.2017

E’ manifestamente infondato il ricorso avverso il decreto di proroga del trattenimento di uno straniero presso il C.I.E. perché correttamente la proroga è stata concessa sussistendo i presupposti. Nelle specie la questura era in attesa delle informazioni dall’ambasciata dell’Afghanistan ai fini dell’identificazione del trattenuto. Espulsione – proroga del trattenimento – ricorso per cassazione – manifesta...

Corte di Cassazione, sentenza n. 27577 del 30 dicembre 2016

Lo straniero regolarmente soggiornante sul territorio dello Stato ha diritto all'indennità di frequenza di cui all'art. 1 L. 289/1990 in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 329/2011 con la quale è stato dichiarato illegittimo l'art.80 comma 19 L. 388/2000 che prevedeva, al fine dell'ottenimento del beneficio, il possesso della carta di soggiorno CE per soggiornanti di lungoperiodo

Corte di cassazione, VI sezione civile – 1, ordinanza del 20 giugno 2016, n. 12709

Per consolidata giurisprudenza della Cassazione ( Cass. 13117/11; 15279/2015), al procedimento giurisdizionale sulla richiesta di proroga del trattenimento presso il Centro di identificazione ed espulsione si applicano le stesse garanzie del contraddittorio – consistenti nella partecipazione necessaria del difensore e nell’audizione del trattenuto – previste per il procedimento di convalida della prima frazione temporale del...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza del 7 giugno 2016

Minaccia – art 612 cp – aggravante odio razziale e religioso – art 3 d.l. 122/1993 – sussistenza – fattispecie Quando sussistono diverse ingiurie e minacce può essere riconosciuta anche la sussistenza dell’aggravante ex art. 3 D. L. n. 122/1993, nel caso di comportamenti posti in essere in danno di donne magrebine indicativi di una...

Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, sentenza del 20 aprile 2016

Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale 191/2015, la Pubblica Amministrazione – qualora nell’emanare un bando per la selezione di volontari da impiegare nel servizio civile nazionale, inserisca, tra i requisiti di ammissione, il possesso della cittadinanza italiana e non consenta in tal modo l’accesso ai cittadini stranieri che risiedono regolarmente in Italia – pone...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza del 28 ottobre 2015, n. 43488

L’aggravante di cui all’art. 3 L.122/1993 (“Legge Mancino”) è configurabile quando risulti che il reato sia stato oggettivamente strumentalizzato all’odio o alla discriminazione razziale, etnica o nazionale a prescindere dal movente che ha innescato la condotta. Pertanto l’utilizzo di espressioni come “marocchino di merda” o “immigrati di merda” è di per sé sufficiente a determinare...

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza del 28 settembre 2015, n. 19201

Il Giudice di Pace in sede di convalida del trattenimento è tenuto a valutare i profili di manifesta illegittimità del provvedimento presupposto – il decreto di espulsione – (Cass.civ.sez. VI, ord. 5.6.2014, n. 12069, idem ord. 11.7.2014, n. 17407) ed a considerare altresì la sussistenza delle ragionevoli prospettive di rimpatrio dello straniero espulso (art. 15 par. 4 dir....

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza del14 settembre 2015

Propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale – art. 3 comma 2 lett. a) L. n.654/1975 – volantino elettorale che associa la commissione di reati a determinate etnie – dignità umana e libera manifestazione del pensiero – bilanciamento tra gli interessi in gioco nel caso concreto – messaggio non rivolto a etnie ma...

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