Re-writing borders è un evento del Progetto ASGI Medea che riunisce operatorз, avvocatз e attivistз che lavorano in supporto alle persone straniere per sviluppare una riflessione collettiva su strategie di tutela rispetto ai temi del progetto. Durante la seconda edizione di Re-writing Borders 2025 – Unmapping the map ci siamo focalizzati su: Patto europeo su migrazione e asilo, area Schengen, e persone scomparse ai confini dell’Unione.
L’incontro si è tenuto dal 3 al 6 luglio a Trieste e in questa pagina raccogliamo i risultati e gli approfondimenti emersi dall’incontro.
L’area Schengen
L’area Schengen, ossia lo spazio europeo di circolazione senza frontiere (e senza controlli), è uno dei successi maggiormente rivendicati dalle istituzioni europee in relazione al processo di integrazione europea. Tuttavia questa libertà non è per tuttiз. È infatti ai confini interni dell’Unione europea che persone straniere subiscono violazioni dei propri diritti, quali il diritto alla libertà personale, all’integrità fisica e il diritto d’asilo in un quadro di prassi illegittime sempre più diffuse. Non si tratta di episodi isolati: respingimenti, trattenimenti in frontiera, trattamenti inumani e degradanti o discriminazioni razziali si riscontrano in diversi Paesi e sembrano orientate verso un’applicazione comune a livello europeo.
L’analisi delle pratiche attuali nei diversi paesi europei rivela somiglianze e connessioni significative che sollevano interrogativi cruciali su come il nuovo Codice frontiere Schengen e l’implementazione del Patto potrebbero reintrodurre e potenzialmente legalizzare pratiche di respingimento sistematiche. Riportiamo l’analisi di Ursa Regvar sull’esperienza slovena relativa al nuovo Codice frontiere Schengen e alle pratiche di respingimento.
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