Re-writing Borders

Re-writing borders è un evento del Progetto ASGI Medea che riunisce operatorз, avvocatз e attivistз che lavorano in supporto alle persone straniere per sviluppare una riflessione collettiva su strategie di tutela rispetto ai temi del progetto. Durante la seconda edizione di Re-writing Borders 2025 – Unmapping the map ci siamo focalizzati su: Patto europeo su migrazione e asilo, area Schengen, e persone scomparse ai confini dell’Unione. 
L’incontro si è tenuto dal 3 al 6 luglio a Trieste e in questa pagina raccogliamo i risultati e gli approfondimenti emersi dall’incontro.

L’area Schengen

L’area Schengen, ossia lo spazio europeo di circolazione senza frontiere (e senza controlli), è uno dei successi maggiormente rivendicati dalle istituzioni europee in relazione al processo di integrazione europea. Tuttavia questa libertà non è per tuttiз. È infatti ai confini interni dell’Unione europea che persone straniere subiscono violazioni dei propri diritti, quali il diritto alla libertà personale, all’integrità fisica e il diritto d’asilo in un quadro di prassi illegittime sempre più diffuse. Non si tratta di episodi isolati: respingimenti, trattenimenti in frontiera, trattamenti inumani e degradanti o discriminazioni razziali si riscontrano in diversi Paesi e sembrano orientate verso un’applicazione comune a livello europeo.

L’intervento di Christoph Tometten, avvocato con sede a Berlino, attraverso una disamina di casi di contenzioso in Germania e Francia, illustra le evidenti frizioni tra le prassi introdotte dai Paesi membri e la normativa europea, evidenziando altresì i limiti dei rimedi effettivi per contrastare tali prassi.

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Dopo un’analisi del contenzioso strategico sul tema della reintroduzione dei controlli alle frontiere, Meral Zeller esamina l’evoluzione e l’uso sempre più sistematico delle pratiche di respingimento alle frontiere interne, mettendo in evidenza quelle che nel tempo si sono consolidate in Germania. La situazione attuale è in rapida evoluzione e richiede di distinguere tra due momenti chiave: il periodo precedente al 7 maggio 2025 e quanto accaduto successivamente a tale data. Viene inoltre analizzata la situazione specifica al confine svizzero, dove la polizia federale tedesca effettua controlli preventivi anche dal lato svizzero.

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Il contributo di Sebastian Sperner si concentra sulla situazione austriaca e in particolare sui controlli frontalieri attualmente in vigore, sulla cooperazione di polizia con altri paesi e sull’importante contenzioso che si è svolto davanti al Tribunale amministrativo della Stiria in relazione a casi di riammissione informale di richiedenti protezione internazionale.

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L’analisi delle pratiche attuali nei diversi paesi europei rivela somiglianze e connessioni significative che sollevano interrogativi cruciali su come il nuovo Codice frontiere Schengen e l’implementazione del Patto potrebbero reintrodurre e potenzialmente legalizzare pratiche di respingimento sistematiche. Riportiamo l’analisi di Ursa Regvar sull’esperienza slovena relativa al nuovo Codice frontiere Schengen e alle pratiche di respingimento.

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