Con la sentenza n. 1818/2026 del 23.3.2026 il Tribunale di Salerno ha annullato il fermo amministrativo della nave Geo Barents a seguito di una missione di ricerca e salvataggio in mare condotta dalla ONG Medici Senza Frontiere.
Si tratta della terza decisione giudiziale che riguarda la Geo Barents (dopo quella del Tribunale di Genova e della Corte di Appello di Ancona ) e tutte hanno accertato la illegittimità delle sanzioni irrogate. Decisioni che si sommano alle tante altre relative alle altre imbarcazioni delle ONG oggetto di criminalizzazione da parte del Governo italiano che ASGI continua a seguire (si veda, da ultimo, la sentenza del Tribunale di Ragusa che ha annullato il fermo della Sea – Eye 5).
La decisione del tribunale campano applica, tra gli altri, gli importanti principi emergenti dalla sentenza della Corte costituzionale n. 101/2025 affermando innanzitutto che “i fatti contestati agli odierni ricorrenti sono indimostrati in quanto si basano su e-mail allegate dalla difesa delle amministrazioni convenute che, però, non riportano alcun specifico e concreto elemento volto a suffragare l’addebito formulato con il verbale di accertamento”. Dunque, l’onere della prova dell’illecito è posto rigorosamente a carico della P.A. che irroga la sanzione, come già affermato dalla giurisprudenza di merito e di legittimità in materia e ribadito dalla stessa Corte costituzionale.
Inoltre si ribadisce, come già in tanti precedenti giurisprudenziali (si veda, ad esempio, la sentenza della Corte di Appello di Catanzaro che aveva annullato il fermo della Humanity 1), che gli ordini della Guardia Costiera libica che vorrebbero imporre alle imbarcazioni civili di soccorso di abbandonare la scena del naufragio e i naufraghi non possono essere ritenuti legittimi in quanto non rientrano nel coordinamento da parte dell’autorità competente dell’evento di soccorso bensì in richieste “contrastante con il carattere assoluto che connota, a livello internazionale, il dovere di soccorso a carico di tutti i comandanti delle navi che trova un limite unicamente nella circostanza che tale attività sia possibile senza mettere a repentaglio la nave, l’equipaggio o i passeggeri e si possa ragionevolmente aspettare una tale iniziativa”.
Ancora richiamando l’importante sentenza della Corte costituzionale n. 101/2025 la pronuncia ribadisce che la normativa in materia deve essere interpretata in conformità agli obblighi internazionali di soccorso e che non può essere comunque essere sanzionata l’inosservanza di ordini che conducano a violare tali obblighi o a sbarcare i naufraghi in un luogo non sicuro.
Soddisfazione per la decisione è giunta da Medici Senza Frontiere con un proprio comunicato .
Si ringraziano gli avvocati difensori di Medici Senza Frontiere (Dario Belluccio, Marco Lenti, Enrico Mordiglia e Andrea Mozzati) per la segnalazione.

