Lodi si adegua alla decisione del Tribunale: ristabilita l’uguaglianza

Con una votazione terminata all’alba di stamattina (h 4.55) il Consiglio Comunale di Lodi ha dato adempimento all’ordine del Tribunale di Milano e azzerato le modifiche al regolamento che imponevano ai cittadini stranieri la presentazione di documentazione aggiuntiva dei Paesi di origine per accedere alle tariffe agevolate per le prestazioni sociali

Palazzago come Lodi: per il Tribunale di Bergamo è discriminatorio chiedere documenti aggiuntivi agli stranieri per accedere alle prestazioni sociali

Dopo la pronuncia del Tribunale di Milano che ha ordinato al Comune di Lodi di modificare il regolamento discriminatorio che prevedeva la richiesta di documenti aggiuntivi per gli stranieri, cade anche il regolamento di Palazzago che, nell’agosto 2017, era stato modificato per introdurre una previsione analoga a quella di Lodi.

Incostituzionale imporre agli stranieri il requisito di lungo-residenza per accedere al fondo di sostegno all’affitto

Con sentenza 166 depositata il 20.7.18 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 11, comma 13, DL. 25.6.08 n. 112 che aveva introdotto, per l’accesso degli stranieri a un fondo per il sostegno alla locazione delle famiglie povere, il requisito di 10 anni di residenza nello Stato o 5 anni nella Regione.

La Cassazione boccia il sindaco di Adro: chi discrimina gli stranieri non può ripristinare l’uguaglianza togliendo agli italiani

La Cassazione, con sentenza del 18 giugno 2018 n. 16048, ha respinto il ricorso del Comune di Adro che pretendeva, dopo aver escluso illegittimamente gli stranieri da un contributo all’affitto per le famiglie povere, di ripristinare l’uguaglianza togliendo i soldi ai cittadini italiani.