Il Comune di Ferrara ottempera all’ordine del Tribunale in materia di Buoni spesa

Con ordinanza del 30 aprile 2020 -confermata anche in sede di reclamo e nel merito- il Tribunale di Ferrara ha dichiarato discriminatoria la Delibera del Comune che limitava l’accesso ai buoni spesa destinati al sostegno delle famiglie colpite dall’emergenza COVID ai soli stranieri in possesso del permesso di soggiorno per lungo soggiornanti, escludendo quindi i titolari di un permesso ordinario per famiglia o lavoro, i titolari di protezione internazionale, i richiedenti asilo.

 Il Giudice ferrarese aveva infatti ordinato al sindaco Alan Fabbri di “riformulare i criteri e le modalità di assegnazione”, rimuovendo le clausole relative alla durata del permesso di soggiorno e alla residenza e  consentendo la presentazione di nuove domande per chi presentava (all’epoca del lockdown) “i requisiti relativi alla condizione di disagio economico e alla domiciliazione nel territorio comunale”.

A distanza di qualche mese la decisione è stata finalmente eseguita.

Nella seduta di Giunta del 23 settembre u.s. il Comune ha deliberato di ottemperare all’ordinanza del Tribunale di Ferrara in relazione al tema dell’erogazione dei “buoni spesa” riformulando i criteri e le modalità di distribuzione che erano stati dichiarati discriminatori dal Tribunale.

La procedura per l’attribuzione dei nuovi buoni spesa verrà quindi riaperta nelle prossime settimane con le stesse modalità con le quali era stata attivata nella prima tornata (a parte ovviamente i requisiti dichiarati discriminatori). Le richieste verranno accolte e filtrate da un apposito centralino gestito attraverso personale Asp e i buoni erogati dovranno essere utilizzati entro e non oltre il 30 novembre 2020 negli esercizi commerciali convenzionati. Verranno utilizzati i 30.000 euro rimasti non assegnati attraverso l’applicazione della delibera del 1 aprile dichiarata discriminatoria.

L’emanazione della nuova delibera rappresenta una “vittoria nella vittoria” nonché un importante esempio di giustizia “effettiva”: l’amministrazione di Ferrara, recependo il provvedimento dell’autorità giudiziaria,  ha rimosso gli effetti discriminatori della propria condotta discriminatoria.

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