Terzo rapporto supplementare all’ONU del Gruppo CRC sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia

Presentato l’aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia relativo agli anni 2016-2017 che verrà presentato all’ONU nel 2018.

Sono centocinquantasette le raccomandazioni al Governo, ai Ministeri ed alle istituzioni italiane competenti presentate dal Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Gruppo CRC), un network aperto ai soggetti del Terzo Settore che da tempo si occupano attivamente della promozione e tutela dei diritti delle persone di età minore in Italia.

Sono contenute nell’ultimo dei tre rapporti di monitoraggio basati sulle Osservazioni Conclusive rivolte all’Italia dal Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, risalente al 2011 . Con questa pubblicazione, pubblicata ad otto anni esatti di distanza dal 2° e a ben 16 anni dal 1° Rapporto Supplementare, si conclude il terzo ciclo di monitoraggio avviato dal Gruppo CRC proprio nel 2011.

Nel Rapporto si elencano le azioni urgenti che andavano già attuate da tempo per tutelare le condizioni dei bambini e degli adolescenti che vivono in Italia.

Tra queste sono le condizioni di crescente svantaggio socio-economico dei bambini in Italia e la riforma sulla cittadinanza alcune delle principali sfide da affrontare nel prossimo futuro, secondo il Gruppo CRC.

Esse – si legge nel comunicato stampa diffuso dal Gruppo CRC il 6 dicembre 2017 in occasione della presentazione del Rapporto – non rappresentano, tuttavia, le uniche questioni che richiedono un’azione urgente.

In particolare, tra le questioni da affrontare con urgenza, vi è la necessità di ridefinire le misure per proteggere e prevenire abusi e violenza sui minori, con particolare attenzione alla prevenzione primaria e alla media education; il sostegno dei genitori nel loro ruolo educativo, attraverso la promozione delle loro competenze genitoriali; il contrasto della dispersione scolastica (il 14,7% dei 18-24enni italiani ha raggiunto soltanto la licenza media9); la nomina di un garante per l’infanzia in ogni regione.

Costituito nel dicembre 2000, il Gruppo CRC in questi anni di lavoro ha pubblicato tre Rapporti Supplementari alle Nazioni Unite sull’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC), e ha realizzato nove Rapporti di monitoraggio annuali.
Obiettivo del Gruppo CRC è garantire un sistema di monitoraggio indipendente, aggiornato e condiviso sull’applicazione della CRC e dei suoi tre Protocolli Opzionali, nonché realizzare eventuali e connesse azioni di advocacy. Tale obiettivo viene perseguito principalmente attraverso la pubblicazione dei Rapporti di aggiornamento annuali (Rapporti CRC), in cui si fonde il sapere di tutti gli operatori delle associazioni che fanno parte del Network al fine di fornire .

Il 3° Rapporto Supplementare del Gruppo CRC riflette la visuale delle associazioni e di quanti sono, a vario titolo, impegnati nel promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e completa il terzo ciclo di monitoraggio avviato nel 2011 a seguito della pubblicazioni delle precedenti Osservazioni del Comitato ONU all’Italia. Durante questo periodo il Gruppo CRC ha elaborato e pubblicato annualmente un Rapporto di aggiornamento al fine di monitorare i progressi e le criticità riscontrate in ordine all’attuazione dei diritti garantiti dalla CRC in Italia, grazie al coinvolgimento attivo nell’elaborazione del testo di tutte le associazioni del network.

Questa pubblicazione fornisce, dunque, una fotografia aggiornata sullo stato di attuazione dei diritti delle persone di età minore in Italia e verrà inviata alle Nazioni Unite in vista dell’esame dell’Italia previsto per il 2018.


Il 3° Rapporto Supplementare del Gruppo CRC

Il comunicato stampa

L’intervento dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza

Il sito del Gruppo CRC


 

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