Stop al Memorandum Italia-Libia

Argomenti:Libia
Tipologia del contenuto:Comunicati stampa

L’ASGI si unisce alla mobilitazione guidata da Refugees in Libya per chiedere l’immediata cessazione del Memorandum Italia-Libia. Questo accordo legittima un sistema di violenze e abusi contro le persone in movimento, trasformando i fondi pubblici in profitto per i carnefici. Sebbene il governo italiano abbia votato contro la sua interruzione il 15 ottobre, ribadiamo che la volontà politica di ritirarsi dall’accordo può manifestarsi in qualsiasi momento. Non possiamo accettare di essere complici: invitiamo tuttз a unirsi alla manifestazione a Roma il 18 ottobre per fermare l’accordo sanguinario e ristabilire politiche basate sulla dignità.

Da febbraio 2017, il governo italiano ha stretto Memorandum d’intesa con la Libia rendendosi complice della sistematica violazione dei diritti fondamentali delle persone migranti intercettate in mare e riportate con la forza in Libia. Ogni stretta di mano ha significato più sofferenze, più morti in mare e più crimini contro l’umanità. Con il sostegno dei fondi dell’Unione Europea e il coordinamento di Frontex, attraverso il Memorandum il Governo ha addestrato, finanziato ed equipaggiato le forze libiche, responsabili di sequestri e detenzioni arbitrarie, torture, riduzione in schiavitù, uccisioni e violenze sessuali di persone migranti.

Questo accordo legittima e facilita gravi violazioni dei diritti umani contro chi tenta di raggiungere l’Europa attraverso la Libia e il Mediterraneo. In mare, la cosiddetta guardia costiera libica, invece di soccorrere le imbarcazioni in difficoltà, lascia annegare le persone o le riporta con la forza nei centri di detenzione libici. Le milizie libiche attaccano regolarmente, e talvolta sparano, contro le navi di soccorso civili. Le violazioni documentate sono così gravi, sistematiche e strutturali da configurarsi come crimini contro l’umanità.

Ieri 15 ottobre, la maggioranza di governo ha respinto la mozione che chiedeva di interrompere il Memorandum. L’esternalizzazione e la brutalizzazione del regime di frontiera dell’UE devono essere fermate. Per questo motivo, la coalizione promuove una serie di eventi pubblici che culmineranno in una manifestazione sabato 18 ottobre alle 14:00 in Piazza dei Santi Apostoli durante il quale difensori dei diritti umani e sopravvissuti denunceranno la complicità dei governi italiano ed europeo con una richiesta chiara: Fermate l’accordo sanguinario – Fermate la violenza – Difendete l’umanità.

La campagna Stop Memorandum Italia-Libia, promossa da Refugees in Libya insieme a numerose organizzazioni e reti per i diritti umani, culminerà dopo una settimana di iniziative con un momento di mobilitazione pubblica:
📍 Sabato 18 ottobre, ore 14:00 – Piazza Vidoni, Roma
Un appuntamento collettivo per chiedere la fine di un accordo che alimenta abusi e violenze e per affermare la necessità di politiche fondate sul rispetto dei diritti, della vita e della dignità di tutte le persone.

Argomenti:Libia
Tipologia del contenuto:Comunicati stampa