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Detenzione di fatto di minori a Restinco (Brindisi): nuova condanna della Corte EDU contro l’Italia
Con la decisione del 3 settembre 2026 (Caso B.C. vs Italia, Application no. 42909/23), la Corte Europea per i Diritti Umani ha condannato l’Italia per l’illegittima detenzione di un ragazzo della Costa d’Avorio dell’età di 15 anni all’interno del Centro di accoglienza di Restinco, nella provincia di Brindisi, e al conseguente risarcimento del danno.
Class action contro i ritardi per i permessi di soggiorno tramite Kit postale: TAR Veneto chiede spiegazioni alla Questura di Vicenza
Con l’ordinanza n. 1487/2026, pubblicata il 3 luglio 2026, il TAR Veneto (Sezione Terza) ha emesso una prima pronuncia sulla class action promossa da undici cittadini stranieri insieme ad ASGI, CADUS – Camera degli Avvocati per i diritti umani e degli stranieri, e Associazione Casa a Colori ETS contro il Ministero dell’Interno e la Questura di Vicenza per i ritardi sistematici nel rilascio e nel rinnovo del permesso di soggiorno richiesto tramite kit postale.
Reso pubblico il Piano di attuazione del Patto europeo sulle migrazioni e l’asilo per l’Italia. Il Ministero ottempera alla sentenza del TAR dopo 4 mesi
Il documento programmatico restituisce un quadro complessivo del sistema normativo e di accoglienza italiano e delle modifiche previste per adeguarsi al Patto europeo in vari settori.
Diritto d’asilo, il TAR Lombardia accende i riflettori sui ritardi di Ministero e Questura
Con l’ordinanza n. 3818/2026, pubblicata il 20 luglio 2026, il TAR Lombardia (Sezione Quarta) ha emesso una prima pronuncia sulla class action promossa il 10 ottobre 2025 da Naga e ASGI contro il Ministero dell’Interno e la Questura di Milano per i ritardi sistematici nella formalizzazione delle domande d’asilo. Il Tribunale ha stabilito di non decidere subito nel merito, ma …
Affermare che “l’islam è il male del mondo” costituisce molestia discriminatoria. Giornalista Mario Adinolfi condannato
Il Tribunale di Torino ha accolto il ricorso promosso da ASGI, con l’intervento in causa di PROMUS, associazione di Professionisti Musulmani e Progetto AISHA associazione di tutela delle donne musulmane.
Incostituzionale il requisito della “reciprocità” richiesto alle persone straniere per svolgere l’attività di educatore
Grazie a questa sentenza le persone straniere potranno iscriversi all’albo dei pedagogisti e degli educatori con gli stessi requisiti e le stesse condizioni richieste ai cittadini italiani. Diverse associazioni avevano sottoscritto un appello per cancellare la discriminazione.
Il Ministero degli Esteri condannato a risarcire il danno per il mancato rilascio di visti ai cittadini iraniani
La pronuncia conferma e porta a conclusione il procedimento avviato nell’autunno 2025 con il ricorso d’urgenza di ASGI e di uno studente iraniano, all’esito del quale il Tribunale aveva già ordinato in via cautelare — con provvedimento poi confermato in sede di reclamo — di sbloccare gli appuntamenti per i visti.
La libertà di stampa bussa (ed entra) nei luoghi di confinamento dei cittadini stranieri
Importante precedente giurisprudenziale che sancisce l’apertura dei luoghi di confinamento dei cittadini stranieri al controllo della società civile e della stampa accogliendo un ricorso di un giornalista a cui fu impedito di accedere ad un centro di prima accoglienza.
Corte Costituzionale: le persone straniere invalide hanno diritto all’iscrizione gratuita al SSN
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 97 depositata oggi, ha dichiarato che le persone straniere che ottengono un permesso di soggiorno in quanto titolari di una prestazione di invalidità hanno diritto all’iscrizione gratuita al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e non devono versare l’importo minimo di 2.000 euro che fino ad ora veniva loro richiesto.
Dopo Bologna e Milano, anche Venezia: discriminatorio l’art. 40, comma 6, TUI nell’accesso alle case popolari
Il Tribunale di Venezia, con sentenza del 18 febbraio 2026, ha dichiarato discriminatoria l’esclusione di una lavoratrice straniera dalla graduatoria per l’accesso all’alloggio di edilizia residenziale pubblica (ERP) del Comune di Treviso, in quanto priva di un permesso di soggiorno di durata almeno biennale al momento della presentazione della domanda.

