Decreto sicurezza e minori stranieri: rapporto INTERSOS sulla situazione in Sicilia

Pubblicato il Rapporto di INTERSOS che analizza le conseguenze del “Decreto Sicurezza” con un focus particolare sulla Sicilia e il suo sistema di accoglienza.

A causa delle nuove norme giuridiche entrate in vigore dal 1° dicembre 2018 con la Legge 132/2018 i richiedenti asilo e i titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari sono ormai esclusi dalla possibilità di esser inseriti nel sistema di seconda accoglienza ed è venuta meno la prassi secondo cui i titolari di protezione umanitaria potevano essere accolti nei centri di prima accoglienza o di accoglienza emergenziale (CARA e CAS).
In questo contesto particolarmente allarmante appare la condizione dei minori non accompagnati titolari di protezione umanitaria che al compimento dei 18 anni devono lasciare le strutture per minori, senza più avere la possibilità di inserimento in un centro di accoglienza per adulti.
Inoltre, ricorda INTERSOS, in seguito all’abrogazione della protezione umanitaria, sempre ad opera del d.l. 113/18, la maggior parte dei minori non accompagnati richiedenti asilo riceve un rigetto della propria domanda.

“Anche se stanno seguendo positivamente un percorso di inserimento, stanno andando a scuola o svolgendo un tirocinio formativo, questi ragazzi diventano stranieri irregolarmente soggiornanti, condannati all’esclusione sociale, allo sfruttamento nel lavoro nero e al rischio di coinvolgimento in attività illegali” dichiara Elena Rozzi, Migration Advocacy officer di INTERSOS.

Questa nuova “emergenza” è particolarmente rilevante in Sicilia, dove a fine 2018 erano accolti più di 4.700 minori non accompagnati, pari al 42% del totale dei MSNA presenti in Italia. Secondo i dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, circa 2.000 di questi minori hanno raggiunto la maggiore età all’inizio del 2019.


Il rapporto Intersos Isola dei minori 


Fonte: Intersos

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