I dati sulla situazione migratoria a Ventimiglia nel 2024: l’accesso civico del progetto Medea

Il documento condiviso rappresenta la risposta del Ministero dell’Interno italiano a un’istanza di accesso civico generalizzato presentata dal progetto Medea dell’ASGI. La richiesta, datata 25 gennaio 2025, mirava a ottenere i dati relativi alla situazione migratoria registrata alla frontiera di Ventimiglia nel corso dell’intero 2024.

I numeri del fenomeno migratorio a Ventimiglia

Dall’analisi dei dati forniti dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere emerge un quadro interessante dei flussi migratori presso questo importante valico di frontiera italo-francese. I dati risultano ancor più interessanti se si considera che il 2024 è stato l’anno nel quale si sono andati consolidando gli effetti della decisione della Corte di Giustizia C-143/22 che si era espressa su una richiesta di rinvio promossa proprio dal Consiglio di Stato francese: il progressivo passaggio dai provvedimenti di respingimento alla frontiera (attraverso il modulo del refus d’entrée) alla riammissione.

Rintracci di migranti irregolari

Nel 2024, il Settore Polizia di Frontiera terrestre di Ventimiglia ha registrato complessivamente 333 persone in ingresso e 6.563 in uscita identificate come “stranieri irregolari”. I dati mensili evidenziano un significativo incremento dei rintracci in uscita durante i mesi estivi, con picchi di 943 persone ad agosto e 842 a settembre. Relativamente modesti, invece, i numeri di gennaio (36 ingressi e 1 uscita).

Riammissioni attive

Le riammissioni attive – ovvero le procedure con cui l’Italia richiede ad altri Stati (in questo caso la Francia) di riprendere in carico persone che hanno attraversato irregolarmente la frontiera – hanno interessato 273 persone; del totale di queste richieste 272 sono state accolte e solo 1 non accolta.

La nazionalità più rappresentata è stata quella marocchina, seguita da tunisina, algerina e afghana. La distribuzione mensile mostra una certa costanza del fenomeno, con picchi nei primi mesi dell’anno (31 riammissioni a gennaio e a febbraio) e numeri più contenuti verso la fine dell’anno (8 riammissioni a dicembre).

Riammissioni passive

Il dato però maggiormente significativo riguarda le riammissioni passive, considerata l’importanza della frontiera di Ventimiglia come luogo di passaggio per l’accesso in Francia. I riscontri sulle riammissioni passive – cioè le procedure con cui l’Italia accetta di riprendere in carico migranti respinti dalla Francia – rivelano infatti numeri decisamente più elevati: 7.216 persone in totale, di cui 6.808 riammissioni accolte e 408 non accolte.

La distribuzione mensile mostra un significativo incremento nei mesi centrali dell’anno, con il picco massimo ad agosto (959 riammissioni) e settembre (851). I paesi di origine maggiormente rappresentati sono Tunisia, Algeria, Marocco ed Eritrea, seguiti da paesi dell’Africa subsahariana e del Medio Oriente.

L’importanza dell’accesso civico per la trasparenza

Il documento esaminato rappresenta un esempio dell’importanza dello strumento dell’accesso civico generalizzato (introdotto dal D.lgs. 33/2013 e modificato dal D.lgs. 97/2016) per la comprensione dei fenomeni legati alla gestione della migrazione. Il progetto Medea dell’ASGI utilizza sistematicamente questo strumento per monitorare la situazione alle frontiere italiane e garantire che le procedure rispettino i diritti fondamentali delle persone migranti.

Per scaricare il documento contenete i dati ottenuti, premi il

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