Ora va approvata la proposta di legge di EroStraniero

ASGI, promotrice insieme ad altre associazione della campagna #EroStraniero, ritiene necessario superare il sistema introdotto dalla legge Bossi-Fini per promuovere una gestione degli ingressi per lavoro efficace e razionale, che consenta ai datori di lavoro di poter selezionare e assumere i lavoratori in base al fabbisogno reale di manodopera, e ai cittadini stranieri di poter lavorare in maniera legale e dignitosa.

Il 2020 ha visto in materia di immigrazione due interventi da parte del governo molto attesi: la regolarizzazione straordinaria e il superamento degli aspetti più iniqui dei decreti sicurezza. La regolarizzazione ha interessato, in base alle domande ricevute dal Viminale, oltre 200.000 persone. Un’adesione piuttosto alta, considerati i troppi paletti previsti per accedervi, che dimostra quanto sia forte il desiderio di mettersi in regola da parte di chi è rimasto senza documenti ma vive e lavora nel nostro Paese e vuole farlo legalmente. Anche il decreto immigrazione, convertito ieri in legge, è intervenuto in materia di ingresso e soggiorno dei cittadini stranieri: da un lato, è stato eliminato il limite delle quote stabilito annualmente nell’ambito del decreto flussi, nel tentativo di adeguare gli ingressi al reale fabbisogno di lavoratori; dall’altro, viene introdotta la possibilità di convertire in permesso per lavoro una serie di permessi di soggiorno rilasciati per altri motivi (cure mediche, protezione speciale, calamità, assistenza ai minori e altri), evitando così la creazione di ulteriore irregolarità.

Alla luce di questi risultati, come promotori della campagna Ero straniero, crediamo sia necessario adesso intervenire sull’attuale normativa sull’immigrazione. Va superato il sistema introdotto dalla legge Bossi-Fini, che si è rivelato fallimentare in questi vent’anni e che in ogni caso non è più adeguato alle esigenze della nostra società. E’ arrivato il momento di promuovere una gestione degli ingressi per lavoro efficace e razionale, che consenta ai datori di lavoro di poter selezionare e assumere i lavoratori in base al fabbisogno reale di manodopera, e ai cittadini stranieri di poter lavorare in maniera legale e dignitosa. La mancanza di una legge adeguata alla gestione degli ingressi regolari per lavoro in Italia è infatti all’origine dei continui, e spesso mortali, viaggi in mare nelle mani dei trafficanti, nonché della creazione costante di irregolarità e del clima di perenne emergenza che ormai intossica ogni discussione sull’argomento.

Con questo obiettivo la campagna Ero straniero continuerà nei prossimi mesi a impegnarsi perché il Parlamento proceda quanto prima alla discussione e approvazione della riforma contenuta nella proposta di legge popolare “Ero straniero”, depositata il 27 ottobre di tre anni fa alla Camera e ora all’esame della Commissione affari costituzionali. Alla maggioranza e alle forze di opposizione chiediamo di adottare, finalmente, uno sguardo realistico sul fenomeno migratorio e una prospettiva a lungo termine sul futuro del nostro Paese.

Ero straniero è promossa da: Radicali Italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Oxfam Italia, ActionAid Italia, ACLI, Legambiente Onlus, ASCS – Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, AOI, con il sostegno di numerosi sindaci e decine di organizzazioni.

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