Genova: discriminatorio il bando dell’Aster per il verde pubblico

La società A.S. Ter ha bandito una selezione di candidati alla quale sono stati ammessi solo i cittadini italiani e comunitari contravvenendo, in questo modo, alle norme di legge che regolano le assunzioni nelle società pubbliche e impedendo così la candidatura di lavoratori stranieri.

Nonostante la segnalazione di ASGI, la società non ha rettificato l’errore segnalato nel Bando di selezione per la formazione di una graduatoria volta all’assunzione di personale operaio addetto alla manutenzione del verde, non solo sostenendo che, data l’erroneità del bando spetterebbe ai privati verificare la legge applicabile, ma anche ribadendo che comunque non sarebbero stati ammessi gli stranieri privi dei permessi di soggiorno previsti per i pubblici dipendenti in base all’art. 38 D.lgs 165/2001.

Stante l’erroneità anche di questa seconda affermazione, non trovando infatti applicazione l’art. 38 ove si tratti di una società a partecipazione pubblica, ASGI ha ricorso in giudizio chiedendo che il giudice sospenda le selezioni, ordini la rettifica e la ripetizione del bando o, in caso di impossibilità, risarcisca il danno a tutti coloro che avrebbero dovuto avere la possibilità di partecipare.

La vicenda conferma la superficialità con la quale spesso pubbliche amministrazioni e aziende pubbliche affrontano il problema della parità di trattamento tra italiani e stranieri nell’accesso al lavoro, contro la quale ASGI è più volte intervenuta anche in passato.


La lettera inviata dall’ASGI all’Aster e la risposta dell’Azienda 


 

 

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