ASGI: solidarietà alla magistrata Luciana Breggia

I giudici sono soggetti solo alle leggi, va rispettata la nostra Costituzione.

L’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione – ASGI – esprime la propria solidarietà alla dott.ssa Luciana Breggia, Presidente della sezione specializzata immigrazione ed asilo del Tribunale di Firenze, per l’attacco mosso nei suoi confronti dal Ministro dell’Interno, per il fatto di avere emesso una decisione giudiziale non conforme a quanto ritenuto apprezzabile dal Ministro dell’Interno stesso.

Quest’ultimo pare volutamente ignorare quanto previsto dalla nostra Costituzione, alla quale pure ha giurato fedeltà: i giudici sono soggetti solo alle leggi (art.101) e la magistratura costituisce un ordine autonomo ed indipendente da ogni altro potere (art.104).

In ossequio al principio di separazione dei poteri, chi lamenti la lesione di un diritto, deve potere ricorrere ad un giudice terzo e indipendente.

L’iniziativa mossa contro la citata magistrata appare vile e pericolosa, oltre che infondata, per diversi motivi. Da un lato, infatti, essa è chiaramente immotivata e, proprio per questo, evidentemente per suo tramite si mira ad intimorire la magistratura che si occupa istituzionalmente (e quale unico soggetto decisore dotato di autonomia ed indipendenza dal potere esecutivo in tale materia) di protezione internazionale. Ma la continuativa politica di contrasto alla magistratura, solo ed ogniqualvolta decida in maniera non compiacente ai desiderata del governo, fa della vicenda l’ultima evidente espressione di un attacco a chi assume il compito di riconoscere e tutelare i diritti fondamentali della persona in conformità al diritto. Inoltre, accostando la singola persona (peraltro nel caso nota per il suo impegno civico) a vicende che nulla hanno a che vedere con la competenza del Tribunale di Firenze, si vuole in realtà censurare la legittima espressione della libertà di pensiero degli individui, libertà della quale anche un magistrato gode al di fuori del proprio ruolo istituzionale.

Come giuristi stigmatizziamo, quindi, non solo il vergognoso accanimento personale verso una magistrata che svolge da sempre la propria funzione con serietà e competenza, ma anche l’attacco eversivo alla magistratura che ha come finalità di condizionarne la funzione e, dunque, di minare le fondamenta dello Stato costituzionale e democratico.

 

ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione


Altri interventi

 

Comunicato della Presidente della Corte d’Appello di Firenze
Il diritto di critica, quale espressione della libertà di manifestazione del pensiero sancita dall’art. 21 Cost., appartiene ad ogni cittadino.I magistrati non intendono sottrarsi a nessuna forma di confronto o di critica, purché fondata su circostanze di fatto veritiere.Ritengo doveroso, quale Presidente della Corte d’Appello, intervenire in ordine al linciaggio morale cui è ingiustamente sottoposta la dott.ssa Luciana Breggia, Presidente della Quarta Sezione civile del Tribunale di Firenze, esposta per i gravi attacchi subiti  a pericolo per la sua incolumità, attesa la risonanza mediatica e l’effetto moltiplicatore della galassia dei social.

Comunicato del CAIT – Camera Avvocati Immigrazionisti  Triveneto
La Camera Avvocati Immigrazionisti del Triveneto manifesta indignazione e condanna in relazione alle affermazioni rivolte dal Ministro dell’interno nei confronti della Dott.ssa Luciana Breggia, Presidente della Sezione Specializzata per l’Immigrazione del Tribunale di Firenze.

Comunicato di solidarietà del sindacato degli avvocati di Firenze e Toscana
Il Sindacato Avvocati manifesta quindi massima preoccupazione e sconcerto per la grave noncuranza manifestata da una delle massime cariche istituzionali per i delicati equilibri del nostro sistema costituzionale.

Comunicato dei Giuristi Democratici
Il Ministro dell’Interno si scaglia contro i Magistrati che hanno pronunciato sentenze favorevoli all’iscrizione all’anagrafe di cittadini extracomunitari richiedenti protezione internazionale.
Debordando da ogni diritto costituzionale, il tentativo esplicito è quello di colpire Magistrati sgraditi al Ministro, nell’esercizio della loro giurisdizione, aggredendo mediante un’opera di dossieraggio palesemente intimidatoria il loro impegno civile e sociale, nonché la loro libertà di manifestazione del pensiero, quali cittadini.

 

Foto via Flickr di Andrea di Manzo(CC BY-NC-ND 2.0)

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