Children cannot wait: appello all’Unione europea per i piccoli migranti

«Le Istituzioni europee e gli Stati Membri devono fare di più per proteggere i bambini rifugiati e migranti». Lo chiedono all’UE 78 associazioni, fra cui l’ASGI, Unicef e Save the Children, riunitesi al 10° Forum Europeo sui diritti dei minori a Bruxelles.

Le associazioni per la tutela dei diritti dei bambini hanno invitato ad intraprendere azioni concrete, a definire una leadership, dedicare risorse economiche pubbliche e concordare quadri strategici che definiscano gli obiettivi e misurino i progressi, ricordando che i bambini non si proteggono da soli.
Le 78 organizzazioni partner identificano 7 azioni prioritarie per proteggere i bambini migranti e rifugiati oggi e aiutarli ad affrontare il loro futuro. Fra queste azioni: l’adozione urgente di un piano d’azione europeo per i minori migranti, tutele rafforzate per i bambini nella legislazione in tema di asilo, maggiori finanziamenti per i sistemi nazionali di protezione dei minori e la creazione di meccanismi per proteggere i bambini ai confini.

Fino ad ora, le azioni a livello europeo sono state sporadiche e insufficienti. Risulta quindi necessaria un’azione a tutto campo per i minori migranti, che mette insieme tutte le autorità responsabili e incoraggi gli Stati a raccogliere e diffondere i dati in modo più efficiente.
La riforma del sistema europeo comune di asilo, attualmente in corso di dibattito al Parlamento Europeo, offre un’opportunità unica per assicurare ai bambini l’accesso a tutori legali, istruzione e ricongiungimento familiare. L’azione dell’Unione Europea è inoltre necessaria per porre fine alla detenzione di bambini migranti e rifugiati e per l’individuazione di alternative valide.

Molti di questi bambini cresceranno e diventeranno cittadini europei. Dovrebbero – rimarcano le organizzazioni nella dichiarazione – essere considerati prima di tutto bambini, a prescindere dal loro status di migranti. Gli Stati devono investire su di loro e metterli nelle condizioni di poter sviluppare il proprio potenziale per partecipare appieno alla vita delle comunità.

Children cannot wait: 7 priority actions to protect all refugee and migrant children

Vedi anche l’articolo su Vita.it

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