Due importanti pronunce dei Tribunali di Padova e Napoli Nord hanno affrontato la questione della sospensione delle prestazioni di invalidità civile da parte dell’INPS durante la fase di rinnovo del permesso di soggiorno, dichiarando l’illegittimità della prassi di sospensione dell’erogazione della misura da parte dell’Istituto.
Il Tribunale di Padova, con sentenza del 5 dicembre 2024, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere dopo che l’INPS ha riconosciuto il diritto della ricorrente alla pensione di invalidità anche nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno. La vicenda riguardava una cittadina straniera, seguita dal Centro di Salute Mentale per disturbo schizoaffettivo, alla quale era stata sospesa la pensione di invalidità dall’agosto 2023 in concomitanza con la scadenza del permesso di soggiorno, nonostante fosse pendente la richiesta di rinnovo presso la Questura di Padova.
Analogamente, il Tribunale di Napoli Nord, con sentenza del 19 maggio 2025, ha dichiarato il diritto della ricorrente, cittadina nigeriana, a percepire le prestazioni di invalidità civile fino al rinnovo del permesso di soggiorno. Anche in questo caso, l’INPS aveva sospeso l’erogazione della pensione dal settembre 2024, ma durante il procedimento ha riconosciuto la prestazione liquidando tutti gli arretrati.
Entrambe le pronunce si fondano su un solido principio normativi che tutela i diritti dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti: l’articolo 2, comma 2, del TU Immigrazione. Le sentenze richiamano espressamente la previsione secondo cui “lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato gode dei diritti in materia civile attribuiti al cittadino italiano, salvo che le convenzioni internazionali in vigore per l’Italia e il presente testo unico dispongano diversamente”.
Entrambi i Tribunali fanno inoltre riferimento alla direttiva del Ministero dell’interno del 5 agosto 2006 che stabilisce chiaramente come “gli effetti dei diritti esercitati, nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno, cessano solo in caso di mancato rinnovo, revoca o annullamento del permesso in questione“.
Le decisioni evidenziano come la stessa prassi dell’INPS, attraverso i suoi messaggi (n. 27641 del 16.10.2006 sui diritti del lavoratore extracomunitario, n. 11292/08 sull’indennità di disoccupazione e n. 2951 del 25.7.22 sull’Assegno Unico Universale), preveda la conservazione dei diritti durante la fase di rinnovo del permesso di soggiorno.
Particolarmente significativa è la valutazione del Tribunale di Padova sulla condotta dell’INPS: il giudice ha rilevato che “non può ritenersi, nel caso di specie, che l’INPS non fosse a conoscenza, già prima del deposito del ricorso, della richiesta di rinnovo da parte della ricorrente, come affermato in memoria di costituzione“, dato che il procuratore della ricorrente aveva comunicato tempestivamente la pendenza del procedimento di rinnovo ed ha infatti, per tale motivo, condannato l’Istituto al pagamento delle spese legali.
Le pronunce confermano che:
- Durante la pendenza del procedimento di rinnovo del permesso di soggiorno, i titolari di prestazioni di invalidità civile hanno diritto al mantenimento delle stesse, non essendo venuti meno i presupposti per la loro erogazione
- La comunicazione tempestiva della richiesta di rinnovo all’INPS dovrebbe essere sufficiente per evitare la sospensione delle prestazioni
- L’interruzione automatica delle prestazioni alla scadenza del permesso, senza considerare la pendenza della richiesta di rinnovo, costituisce una prassi illegittima
Alla luce di queste pronunce, ASGI raccomanda a tutti i cittadini stranieri titolari di prestazioni di invalidità civile di:
- Comunicare tempestivamente all’INPS la presentazione della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, anche attraverso la piattaforma telematica dell’Istituto
- Conservare la documentazione relativa alla richiesta di rinnovo (ricevute, appuntamenti presso la Questura)
- Presentare domanda di ricostituzione della prestazione in caso di sospensione, allegando la ricevuta della richiesta di rinnovo
- Rivolgersi a un legale qualificato nei casi in cui l’INPS persista nel rifiuto di erogare le prestazioni durante la fase di rinnovo
Nonostante le chiare indicazioni normative e giurisprudenziali, l’INPS continua in molti casi ad applicare una prassi restrittiva che penalizza i soggetti più vulnerabili. Le pronunce di Padova e Napoli Nord dovrebbero spingere l’Istituto a rivedere definitivamente le proprie procedure interne.
È auspicabile che l’INPS adegui rapidamente la propria prassi amministrativa ai principi affermati dalla giurisprudenza, evitando di costringere i cittadini stranieri a ricorrere sistematicamente al giudice per veder riconosciuti diritti già garantiti dalla legge.
La sentenza del Tribunale di Padova
La sentenza del Tribunale di Napoli Nord
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