Il governo italiano deve sospendere ogni cooperazione con la Guardia Costiera libica

Il comunicato della Commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa Dunja Mijatović relativo al Memorandum di intesa Italia-Libia che si rinnoverà automaticamente il 2 febbraio 2020.

(Nostra traduzione)

«Il Memorandum tra Italia e Libia sarà rinnovato automaticamente il 2 febbraio. Accolgo con dispiacere il fatto che le autorità italiane non abbiano cancellato l’accordo o – come minimo – non abbiano apportato delle modifiche. Come ho sottolineato in altre occasioni, in particolare nelle Raccomandazioni di giugno 2019 e nelle osservazioni relative al caso di novembre 2019 portato davanti alla Corte europea dei diritti umani, certe forme di assistenza offerte alla Guardia Costiera libica hanno causato l’aumento del numero di migranti e richiedenti asilo costretti a tornare in Libia, dove avevano già sofferto serie violazioni dei diritti umani.

La situazione generale in Libia sta peggiorando a causa del conflitto armato e sono presenti numerose prove che dimostrano le gravi violazioni dei diritti umani subite da migranti e richiedenti asilo.

Per questi motivi, sollecito il governo italiano a sospendere immediatamente le attività di cooperazione con la Guardia Costiera libica almeno fino a quando i diritti umani non saranno garantiti, in quanto queste hanno effetti diretti e indiretti sul ritorno di persone intercettate in mare in Libia. È inoltre necessario posticipare ogni ulteriore supporto alle attività della Guardia Costiera libica, fino a quando questa non potrà assicurare il rispetto dei diritti umani. Nel frattempo, l’Italia, così come altri Stati membri, dovrebbe sostenere il lavoro delle organizzazioni internazionali che assicurano il rilascio di rifugiati, richiedenti asilo e migranti dalle carceri libiche, e che facilitano l’istituzione di corridoi umanitari sicuri. Per evitare ulteriori morti in mare è inoltre necessario assicurarsi che ci siano sufficienti imbarcazioni specializzate in ricerca e soccorso dispiegate nel Mediterraneo.

Migliaia di esseri umani hanno rischiato la propria vita per cercare protezione. È una vergogna girare la testa dall’altra parte. Questa tragedia sta continuando da troppo tempo e gli Stati europei hanno contribuito a questo. L’Italia, l’Unione europea e tutti gli stati membri devono agire immediatamente per porre fine a questa situazione»


In vista dell’imminente rinnovo del Memorandum, numerose associazioni si sono mobilitate per esplicitare il proprio dissenso e richiedere un cambio di rotta. Oltre all’iniziativa di mail-bombing promossa da #IoAccolgo, si veda anche:

  • Save the Children – Memorandum Italia – Libia: rispetto diritti umani sia faro nella valutazione. «“Consideriamo inaccettabile rinnovare gli accordi Italia-Libia, la Libia è infatti un Paese dove permangono e si sono acutizzate, a causa dell’escalation del conflitto, continue violazioni dei diritti umani e dei diritti dell’infanzia”. Queste le parole di Raffaela Milano, Direttrice dei programmi Italia-Europa, sul possibile rinnovo del Memorandum Italia-Libia del 2017.»

  • Amnesty International – Rinnovo del Memorandum con la Libia: “L’Italia si conferma complice”. «“Va oltre ogni comprensione il fatto che, nonostante le prove delle sofferenze causate da questo orribile accordo e a dispetto dell’escalation del conflitto in Libia, l’Italia sia pronta a rinnovare il memorandum. Invece, l’Italia dovrebbe pretendere dalla Libia il rilascio di tutti i migranti e i rifugiati che si trovano nei centri di detenzione e la chiusura di questi centri una volta per tutte“, ha dichiarato in una nota ufficiale Marie Struthers, direttrice di Amnesty International per l’Europa.»

Foto di Chris Reading da Pixabay



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