Pubblichiamo una scheda riassuntiva del caso di Edwin Roberto Jara Guevara, scomparso sull’Evros al confine tra Turchia e Grecia nel dicembre 2023. Il Progetto ASGI Medea ha attivato in parallelo due meccanismi ONU, il WGEID per la Turchia e la procedura di Urgent Action del CED per la Grecia, in una strategia che può essere replicata in casi analoghi. La scheda racconta la vicenda e analizza come funzionano gli strumenti ONU.
La vicenda
Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 2023, Edwin Roberto Jara Guevara, cittadino ecuadoriano di quarantaquattro anni, diretto dai familiari in Italia, è scomparso su un isolotto al centro del fiume Evros, al confine tra la Grecia e la Turchia. Quello che è accaduto nelle ore precedenti è documentato dalle dichiarazioni di tre testimoni diretti, da una fotografia scattata il 15 dicembre e dai dati di geolocalizzazione.
Attraversamento e intervento della polizia greca
Il 15 dicembre 2023, insieme a tre connazionali, Edwin Jara Guevara ha attraversato il fiume Evros. La polizia greca, notando la presenza del gruppo, li incoraggia a nuotare verso la sponda Greca dichiarando però di non potergli prestare soccorso. Il gruppo raggiunge la costa greca in stato di totale esaurimento psico-fisico. Le forze dell’ordine greche confiscano loro tutti i documenti e i telefoni e nelle ore successive vengono ricondotti al fiume, costretti a gonfiare un gommone e respinti verso la Turchia, sotto la scorta di agenti greci, che li abbandonano sulla sponda turca.
Intercettazione da parte dei militari turchi e la scomparsa
In territorio turco, dopo circa trenta minuti di cammino, il gruppo viene intercettato da militari turchi e condotto a una piccola caserma. Con l’arrivo di ufficiali di grado superiore, la situazione degenera: il gruppo viene minacciato e costretto a ritornare nuovamente sulle sponde dell’Evros.
Durante la traversata, i quattro cittadini ecuadoriani raggiungono un piccolo isolotto al centro del fiume. Edwin è in uno stato di indebolimento fisico estremo e viene aiutato dagli altri componenti del gruppo a raggiungere l’isola. Dopo due ore sotto la pioggia, i tre compagni decidono di tentare il ritorno verso la Turchia approfittando dell’assenza apparente dei militari. Edwin non ha le forze per rientrare in acqua e chiede di essere lasciato, pregando i compagni di tornare a recuperarlo. Si tratta dell’ultimo avvistamento ufficiale di Edwin. I tre compagni ritornano in Turchia, raggiungono Istanbul e infine l’Ecuador. Edwin Jara Guevara risulta ad oggi scomparso.
Due anni di ricerche
Prima ancora di attivare qualsiasi meccanismo internazionale, la famiglia di Edwin ha condotto per oltre due anni una ricerca su scala internazionale, in Grecia, Turchia, Ecuador e Italia. Ha presentato denunce formali a polizie e procure in tutti i paesi coinvolti. Ha attivato parlamentarз ecuadorianз, ambasciate, consolati, la Croce Rossa, INTERPOL. Ha pagato avvocatз in Turchia che hanno visitato carceri e centri di detenzione per stranieri, contattato oltre dieci autorità turche diverse senza ottenere alcuna risposta sostanziale. Ha collaborato con la Fiscalía General dell’Ecuador e avviato procedure di raccolta e confronto del DNA.
Ogni canale nazionale si è chiuso senza esito. A questo punto si è deciso di rivolgersi ai meccanismi delle Nazioni Unite.
La strategia del “doppio binario” ONU
Il 6 marzo 2026, il Progetto ASGI Medea ha depositato due comunicazioni distinte presso due organi ONU diversi: una al WGEID (Working Group on Enforced or Involuntary Disappearances) nei confronti della Turchia, l’altra al CED (Comitato contro le sparizioni forzate) nei confronti della Grecia, tramite la procedura di Urgent Action prevista dall’articolo 30 della Convenzione internazionale sulla sparizione forzata (CAED).
La scelta di attivare due meccanismi diversi per due Stati diversi non è casuale: è il risultato di distinti obblighi internazionali a cui ciascuno Stato è vincolato.
La Grecia ha infatti ratificato la CAED nel 2015, accettando la competenza del CED e la procedura di Urgent Action: uno strumento accelerato che obbliga lo Stato a rispondere e prevede la possibilità di misure provvisorie. La comunicazione alla Grecia argomenta violazioni specifiche della Convenzione: detenzione non registrata (art. 17), respingimento verso un paese dove era prevedibile il rischio di sparizione forzata (art. 16), omissione di indagine (art. 12), negazione del diritto alla verità per i familiari (art. 24).
La Turchia non ha mai ratificato la CAED. Il CED non ha quindi alcuna autorità nei suoi confronti. L’unico organo ONU accessibile è il WGEID, che, a differenza del CED, non richiede alcuna ratifica: può essere adito nei confronti di qualsiasi Stato membro dell’ONU. La comunicazione alla Turchia richiama la Dichiarazione ONU del 1992 sulle sparizioni forzate e il diritto internazionale consuetudinario, incluso il divieto di non-refoulement.
L’attivazione dei meccanismi ONU in questo caso ha un obiettivo dichiarato: che gli Stati interessati siano formalmente chiamati, dinanzi ai competenti organi delle Nazioni Unite, a rendere conto della propria condotta in relazione agli eventi occorsi nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 2023, e ad avviare le indagini che avrebbero dovuto essere aperte nel rispetto degli obblighi internazionali loro incombenti. Il diritto alla verità dei familiari di Edwin Jara Guevara non ammette prescrizione.
