Attraverso lo strumento della class action e in rete con la società civile, il nuovo progetto ASGI mira a trasformare le segnalazioni di prassi illegittime in azioni legali su larga scala per garantire l’accesso all’asilo, al soggiorno e ai diritti fondamentali contrastando le violazioni della Pubblica Amministrazione.
Un nuovo progetto
Tempi di attesa insostenibili per il rilascio dei permessi di soggiorno, ostacoli nell’accesso all’asilo, all’accoglienza, al lavoro, alla salute e alla circolazione. Per contrastare queste violazioni che non sono episodiche, ma sistemiche, negli ultimi anni ASGI ha utilizzato il contenzioso strategico di natura collettiva che si è rivelato uno degli strumenti più efficaci per affrontare le prassi illegittime che agiscono su larga scala. Attivate grazie alla preziosa ed essenziale alleanza della società civile, fatta da associazioni, operatori e cittadini, queste azioni legali sono state così più rappresentative e capaci di produrre cambiamento duraturo.
Da questa esperienza abbiamo sviluppato un nuovo progetto ASGI, TIKASE.
Il nome è la traslitterazione fonetica di una parola bengalese che significa d’accordo, va bene: un intercalare familiare a chi lavora ogni giorno con le comunità straniere, scelto come segno di buon auspicio per il progetto e di azione condivisa.
Obiettivo del progetto è potenziare l’utilizzo delle azioni collettive per la tutela delle persone migranti, consolidando la collaborazione tra individui e associazioni e facendo crescere la capacità della società civile di incidere sul cambiamento. L’impatto atteso va oltre i singoli procedimenti: ogni azione mira a creare precedenti giurisprudenziali, aumentare la consapevolezza pubblica e rafforzare la capacità di denuncia delle organizzazioni coinvolte.
Come funziona?
Il progetto si propone di promuovere sei azioni collettive a partire dalle segnalazioni ricevute.
Esse devono riguardare azioni che possano sviluppare:
- Class action pubbliche finalizzate al ripristino dell’efficienza della pubblica amministrazione, per garantire l’accesso a diritti oggi sistematicamente negati in diversi territori e su scala nazionale
- Azioni antidiscriminatorie per violazioni dei diritti fondamentali fondate sulla nazionalità, con un’attenzione particolare alla profilazione razziale
- Class action private nei confronti di aziende ed enti gestori di pubblico servizio, in particolare verso coloro che si occupano del trattenimento o accoglienza di persone straniere, al fine di incentivare in modo diffuso il rispetto delle regole contrattuali di appalto e la dignità delle persone migranti
- Azioni di contrasto ad atti illegittimi della pubblica amministrazione che producono violazioni su larga scala, anche attraverso il monitoraggio dei finanziamenti pubblici che incidono sui diritti fondamentali
Azioni in corso
Dal suo avvio il progetto ha ricevuto otto segnalazioni di prassi illegittime della pubblica amministrazione sul territorio nazionale e sta costruendo le prime tre azioni collettive insieme a molte realtà della società civile.
Finora undici sono le associazioni e i gruppi coinvolti che intendono avvalersi dello strumento della class action messo a disposizione dal progetto come strumento di trasformazione contro abusi e ingiustizie vissute ogni giorno dai migranti più fragili ed esposti alla discrezionalità amministrativa lesiva dei diritti fondamentali quali asilo, accoglienza, diritto di soggiorno e salute, lavoro e integrazione.
Contatti
Per informazioni e per inviare le segnalazioni scrivete a tikase@asgi.it.

