Porti e aeroporti
Le zone di transito di porti e aeroporti costituiscono zone grigie nella gestione della migrazione e particolarmente interessate da procedure di rifiuto di ingresso. Nelle c.d. camere di sicurezza delle zone di transito i cittadini stranieri non in possesso, o sospettati di non essere in possesso, dei requisiti di ingresso, sono ristretti in attesa che venga eseguito il rimpatrio. Tali zone sono estremamente difficili da monitorare perché generalmente non vi è consentito l’accesso a organizzazioni, enti di tutela e, in numerose occasioni, ai legali di fiducia delle persone ivi trattenute. Con riguardo a tali zone, destano particolare preoccupazione non solo le condizioni di detenzione (accesso all’aria aperta, condizioni di illuminazione e ventilazione, bagni, spazi per dormire, etc.) ma anche la generale possibilità per le persone ristrette di accedere a diritti fondamentali quali il diritto di difesa e la possibilità di chiedere la protezione internazionale.












