Tribunale di Milano, ordinanza del 20 marzo 2020

Costituisce discriminazione la previsione inserita in un bando comunale di accesso agli alloggi ERP in base alla quale tutti i cittadini stranieri, comunitari ed extracomunitari devono possedere la dichiarazione dell'ufficio catasto (o equivalente) del proprio Paese d’origine che attesti il non possesso di proprietà immobiliari nello stesso Paese di origine da parte di tutti i componenti della famiglia (compresi i minori).

Corte Costituzionale, sentenza del 9 marzo 2020, n. 44

È irragionevole negare l’accesso all’edilizia residenziale pubblica a chi, italiano o straniero, al momento della richiesta non sia residente o non abbia un lavoro nel territorio della Regione da almeno cinque anni. Questo requisito, infatti, non ha alcun nesso con la funzione del servizio pubblico in questione, che è quella di soddisfare l’esigenza abitativa di chi si trova in una situazione di effettivo bisogno.

Tribunale di Bari, ordinanza del 28 febbraio 2020

La mancata iscrizione anagrafica del titolare di permesso di soggiorno per richiesta asilo -sebbene l’art. 13 del D.L. n.113/2018 abbia previsto che anche in caso di mancata iscrizione nei registro anagrafico, il richiedente possa accedere a diversi servizi essenziali -rappresenta fonte di pregiudizio irreparabile in quanto comporta una grave compromissione di alcuni importanti diritti quali la possibilità di accedere ai servizi ed alle misure di politica attiva del lavoro ai sensi dell’art. 11, comma 1, lett. c), d. lgs. 150/2015; la possibilità di accedere e ottenere un numero di partita I.V.A. ai sensi dell’art. 35, comma 2, lett. a), d. lgs 633/1972; la mancata decorrenza del termine di 9 anni per ottenere la cittadinanza italiana ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. f), l. 91/1992;

Tribunale di Bologna, ordinanza del 17 febbraio 2020

Sussiste il diritto all'iscrizione anagrafica dei titolari di permesso di soggiorno per richiesta asilo alla luce di una piena equiparazione tra i titolari di tale permesso e tutti gli altri cittadini stranieri (e i cittadini italiani), essendo soltanto venuta meno la procedura semplificata o accelerata (cioè l'automatica iscrizione del richiedente asilo, per effetto della sua condizione di ospite nei centri di cui agli artt. 9,11 e 14, in base alla sola comunicazione del responsabile della convivenza e anche a prescindere dal decorso del termine di 3 mesi previsto dal TU Immigrazione.)
Numero dei documenti:

Circolare dell’INAIL del 10 gennaio 2020, n. 2

Estensione della copertura assicurativa prevista dall’articolo 1, comma 312 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 ai detenuti e agli internati impegnati in lavori di pubblica utilità ai sensi dell’articolo 20-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354 a decorrere dall’anno 2020

L’articolo 1, comma 312 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 ha istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in via sperimentale per gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019, un Fondo finalizzato a reintegrare l’Inail dell’onere conseguente alla copertura degli obblighi assicurativi contro le malattie e gli infortuni, in favore dei soggetti beneficiari di ammortizzatori e di altre forme di integrazione e sostegno del reddito previste dalla normativa vigente, coinvolti in attività di volontariato a fini di utilità sociale in favore di comuni o enti locali, nonché in favore dei detenuti e degli internati impegnati in attività volontarie e gratuite ai sensi dell’articolo 21, comma 4-ter, della legge 26 luglio 1975, n. 354, dei soggetti impegnati in lavori di pubblica utilità ai sensi dell’articolo 186, comma 9-bis, e dell’articolo 187, comma 8-bis, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dell’articolo 73, comma 5-bis, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e dell’articolo 168-bis del codice penale e degli stranieri richiedenti asilo in possesso del relativo permesso di soggiorno, trascorso il termine di cui all’articolo 22, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142.
L’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 2 ottobre 2018, n. 124 ha integrato dell’importo di 3.000.000 di euro annui, a decorrere dal 2020, la dotazione del Fondo di cui al citato articolo 1, comma 312, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e ha esteso la copertura assicurativa Inail anche ai detenuti e agli internati impegnati in lavori di pubblica utilità ai sensi dell’articolo 20-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354. […]

La circolare


Banca Dati Circolari

Pin It