Corte di Cassazione, I Sezione civile, sentenza del 15 febbraio 2021 n. 3842

Il diritto a non essere discriminati si configura, in considerazione del quadro normativo costituzionale (art. 3 Cost), sovranazionale (direttiva 2000/43/CE) ed interno (artt. 3 e 4 d.lgs. 21572003 e 44 d.lgs. 286/98) di rifermento, come un diritto soggettivo assoluto da far valere davanti al giudice ordinario, a nulla rilevando che il dedotto comportamento discriminatorio consista nell'emanazione di un atto amministrativo

Corte di Cassazione, I sezione civile, sentenza del 3 febbraio 2021, n. 2457

L’art. 6, comma 5, del D. Lgs. 142/2015, prevede la convalida del trattenimento del richiedente protezione internazionale per un periodo iniziale massimo di sessanta giorni, per consentire l’espletamento della procedura di esame della domanda, ma esclusivamente nel caso in cui il cittadino straniero presenti domanda di protezione internazionale mentre è già in condizioni di trattenimento....

Corte d’Appello di Firenze, sentenza del 27 gennaio 2021

La richiesta di documentazione supplementare ai sensi dell'art. 3 DPR 445/2000 rivolta al solo cittadino straniero -che, a differenza del cittadino UE non può autocertificare - per accedere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, non è sostenuta da alcuna norma di rango primario, è da considerarsi illegittima e irragionevole e costituisce discriminazione diretta ponendo il cittadino straniero, in ragione della sua condizione di straniero, in una situazione significativamente più svantaggiosa rispetto a quella dell’italiano.

Tribunale di Roma, ordinanza 26 gennaio 2021

conferma il contenuto del decreto emesso inaudita altera parte il 21 dicembre 2020 che aveva accertato la natura discriminatoria del rifiuto opposto da Poste Italiane s.p.a. di aprire un conto corrente di base ai richiedenti asilo in possesso di ricevuta attestante la presentazione della domanda di protezione internazionale di cui all'art. 4 co. 3 d.lgs. 142/2015 (che costituisce titolo di soggiorno provvisorio), ricevuta in corso di validità munita di fotografia del titolare rilasciata da un'amministrazione dello Stato e con indicazione del nome e della data di nascita del richiedente.

Tribunale di Alessandria, ordinanza 21 gennaio 2021

Costituisce discriminazione la condotta dell'INPS consistita nell'aver negato al ricorrente, cittadino extra UE soggiornante di lungo periodo, l'assegno per il nucleo familiare di cui all'art. 2 del D.L. 69/1988 conv. in L. 153/1988 dovendosi computare nel nucleo familiare il coniuge e i figli residenti all'estero alla luce della recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea C-303/19 del 25.11.2020 secondo cui l'art. 11 della Direttiva 109/2003/CE deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa di uno Stato membro in forza della quale, ai fini della determinazione dei diritti a una prestazione di sicurezza sociale, non vengano presi in considerazione i familiari del cittadino di detto Stato membro residenti all'estero, qualora detto Stato membro non abbia espresso in sede di recepimento della suddetta direttiva la deroga ivi prevista.

Corte d’Appello di Milano, sentenza 29 dicembre 2020

La differenziazione introdotta dal regolamento del Comune di Lodi introdotto con DGC 28/201 in punto di documentazione su redditi/beni posseduti (o non posseduti ) all’estero costituisce una discriminazione diretta nei confronti dei cittadini di Stati extra UE per ragioni di nazionalità perché di fatto, attraverso i gravosi oneri documentali aggiuntivi richiesti, rende loro difficoltoso concorrere all’accesso alle prestazioni sociali agevolate, così precludendo ai predetti il pieno sviluppo della loro persona e l'integrazione nella comunità di accoglienza; ne consegue il respingimento dell'appello presentato dallo stesso Comune.

Tribunale di Roma, decreto del 21 dicembre 2020

Il rifiuto opposto da Poste Italiane spa all'apertura di un conto corrente di base ai richiedenti protezione internazionale muniti della sola ricevuta della richiesta di permesso costituisce discriminazione in quanto il richiedente privo della possibilità di aprire un conto corrente di base si trova nell’impossibilità concreta di esercitare un’attività lavorativa retribuita e di condurre una vita dignitosa, non potendo nemmeno accedere ai contributi statali o regionali previsti per l’emergenza pandemica, con possibile ulteriore pregiudizio in ordine alla possibilità di accoglimento della domanda di protezione internazionale, sicché le Poste Italiane Spa devono immediatamente cessare la condotta discriminatoria consentendo l'apertura di un conto corrente di base.
Numero dei documenti:

Circolare della regione Toscana del 15 gennaio 2016, n. 1731

Linee guida regionali per l’applicazione della normativa sull’assistenza sanitaria dei cittadini non italiani presenti in Toscana di cui alla DGRT n.1139/2014  . Ulteriori precisazioni

Con riferimento alla normativa sull’assistenza sanitaria ai cittadini non italiani presenti in Toscana, come disciplinata dalle Linee guida regionali di cui alla DGR 1139/2014, si ritiene opportuno, con particolare riferimento alle modalità di rilascio dei tesserini con codice STP/ ENI, fornire alcune specificazioni.

Cittadini stranieri non in regola con le norme relative all’ingresso ed al soggiorno

Come previsto all’ art. 43 del DPR 394/99  e come richiamato nelle linee guida regionali di cui alla DGR 1139/2014  , la prescrizione e la registrazione delle prestazioni nei confronti dei cittadini stranieri irregolari ed indigenti, previste all’ art. 35, comma 3, del Dlgs 286/98  (Testo Unico sull’immigrazione), sono effettuate utilizzando un codice regionale a sigla STP.

In attuazione di quanto previsto dalle “Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza alla popolazione straniera da parte delle Regioni e delle Province autonome”di cui all’Accordo CSR 255/2012, si ritiene opportuno, a parziale modifica ed integrazione delle citate Linee Guida regionali, precisare che il codice STP viene attribuito in occasione della prima erogazione delle prestazioni qualora lo straniero che ricorra alle prestazioni sanitarie non ne sia in possesso o può altresì essere rilasciato preventivamente al fine di facilitare l’accesso alle cure, in particolare ai programmi di prevenzione.

Il tesserino STP , valido sei mesi e rinnovabile, viene rilasciato allo straniero senza permesso di soggiorno a seguito di una dichiarazione dei propri dati anagrafici e di una dichiarazione di indigenza senza che il rilascio sia vincolato all’emissione di un certificato medico attestante l’urgenza o l’essenzialità delle prestazioni.

Pertanto, per quanto attiene i documenti richiesti per il rilascio del codice STP, presso il Pronto Soccorso o il territorio delle Aziende Sanitarie, si specifica che le informazioni richieste dalla struttura sanitaria sono le seguenti:

– nome, cognome, sesso, data di nascita e nazionalità; qualora non fosse possibile esibire un documento di identità è sufficiente la registrazione delle generalità fornite dall’assistito;

– sottoscrizione della dichiarazione di indigenza.

Cittadini comunitari indigenti, senza TEAM, senza attestazione di diritto di soggiorno e senza i requisiti di iscrizione al SSR

Il tesserino con codice regionale ENI, con validità semestrale e rinnovabile, può essere rilasciato in occasione della prima erogazione delle prestazioni o preventivamente al fine di favorire l’accesso alle cure, su richiesta dell’interessato, a seguito di:

– esibizione di documento di identità ai sensi della normativa europea;

– dichiarazione “di domicilio nel territorio (da più di tre mesi);

– dichiarazione di non essere iscritto nell’anagrafe dei residenti;

– dichiarazione dell’ultimo stato di residenza;

– dichiarazione di non essere nelle condizioni di iscrizione al SSR, di non aver sottoscritto alcun contratto di assicurazione sanitaria, di essere sprovvisto di attestazione di diritto rilasciata dallo stato di provenienza;

– sottoscrizione della dichiarazione di indigenza.

La prescrizione sul ricettario regionale di prestazioni urgenti o comunque essenziali, ancorchè continuative, in favore di cittadini stranieri con codice STP/ENI è attestata dal medico prescrittore mediante l’apposizione del suddetto codice sulla ricetta del SSR.

A seguito di alcune richieste di chiarimento pervenute alla scrivente Direzione, si ritiene opportuno precisare che, con riferimento alla Circolare regionale n.1/2015, protocollo n.97226 del 22/4/2015, le disposizioni di cui al paragrafo “Categorie con possibilità di iscrizione volontaria al SSR”, si intendono riferite ai cittadini non comunitari che non rientrano fra coloro di diritto iscrivibili al SSR, ai sensi dell’ art. 34, comma 1, del Dlgs 286/1998  .

 

Cordiali saluti

Monica Piovi

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