Servizio Civile per i richiedenti asilo politico

L’idea, già lanciata in un’occasione pubblica dall’ASGI, è stata presentata da monsignor Giancarlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes della CEI.

«Sarebbe una novità rilevante in termini di immagine e di sceltaspiega Alberto Guariso a “Redattore Sociale”  – Siamo completamente d’accordo con questa proposta (limitatamente al servizio civile, ndr), che avrebbe vantaggi sia per gli stranieri richiedenti asilo, che potrebbero uscire da quelle situazioni di inattività che danneggiano la loro integrazione, sia per la collettività, in termini di benefici che il loro servizio potrebbe portare a tutti».

«Eventuali problemi tecnici potrebbero essere risolti, tanto più che già ora un richiedente asilo dopo due mesi dalla domanda ha la possibilità di lavorare», spiega ancora l’esponente dell’ASGI.

«Certo – conclude – toccherebbe poi agli enti di servizio civile predisporre progetti adeguati a questa categoria di stranieri e tenere conto dei tempi variabili della loro domanda, inoltre dovrebbero investire di più nella loro formazione, ad esempio con dei corsi di lingua, per cui sarebbe auspicabile che ci fosse chiarezza sui tempi dell’iter della richiesta di asilo ed un investimento economico a supporto degli enti».

Pin It