Afghanistan, ASGI al MAECI: indicazioni pubbliche per i visti d’ingresso

Senza informazioni trasparenti si rischia di creare ingiuste discriminazioni tra coloro che si trovano nelle stesse identiche condizioni di vulnerabilità e che cercano di fuggire dai pericoli in Afghanistan .

Il 28 settembre 2021 abbiamo inviato una lettera di sollecito al Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale per chiedere indicazioni pubbliche certe ed utili ad affrontare l’emergenza relativa alle persone afghane.

Abbiamo chiesto nuovamente al Ministero che si attivi per permettere alle persone in fuga dall’Afghanistan di ottenere appuntamenti con le rappresentanze consolari e abbiamo segnalato in particolare la necessità di tutelare alcune categorie di persone:

a) familiari che hanno già acquisito il nulla osta per ricongiungimento familiare, anche qualora detto nulla osta sia scaduto (artt. 28-30 TU d.lgs. 286/98);

b) familiari ricongiungibili secondo la vigente normativa, ma per i quali non sono ancora state attivate o completate le procedure di rilascio del nulla osta (ad es. chiarendo le modalità per la presentazione alla rappresentanza diplomatico consolare italiana dell’autocertificazione del legame di parentela rilasciata dallo straniero soggiornante in Italia);

c) familiari diversi da quelli previsti dal D.lgs. 286/98 (Testo Unico immigrazione) i cui legami familiari siano autocertificati;

d) cittadini/e afghani/e che intendono chiedere il rilascio di visti umanitari, perché temono ripercussioni per la propria vita in conseguenza della situazione esistente dopo il cambio di governo avvenuto nelle scorse settimane;

e) cittadini/e afghani/e titolari di un permesso di soggiorno italiano che si trovano in Afghanistan con titolo di soggiorno valido o scaduto.

Infine, abbiamo chiesto chiarimenti sulla nota del Ministero secondo la quale i cittadini afghani possono rivolgersi a una qualsiasi Rappresentanza diplomatica-consolare italiana e se questa possa ritenersi applicabile anche alle richieste di visto diverso da quello per ricongiungimento familiare (ad es. visti per studio, per motivi umanitari ecc.) e quali siano le indicazioni da dare a coloro che risultano sprovvisti di passaporto o titolo equipollente e che siano nella necessità di richiedere il visto.


La lettera dell’ASGI al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale 


Foto di ConvertKit su Unsplash

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