Malpensa: le testimonianze sulla privazione della libertà dei cittadini stranieri in attesa di respingimento immediato

Le zone di transito dei valichi di frontiera aeroportuali costituiscono luoghi critici dal punto di vista della gestione dei flussi migratori a causa della loro condizione di sostanziale invisibilità.

Tuttavia, si tratta di luoghi da cui vengono disposti numerosi respingimenti di cittadini stranieri e decisamente significativi per quanto concerne il rispetto delle garanzie previste dalla normativa interna e internazionale in materia di privazione della libertà.

Asgi, nell’ambito del Progetto In Limine, ha raccolto testimonianze di persone destinatarie di provvedimenti di respingimento immediato che hanno subito privazioni della libertà personale, trattenute nella zona di transito aeroportuale di Malpensa in attesa che venisse eseguito l’allontanamento verso il Paese di provenienza attraverso il primo vettore disponibile.Ciò risulta particolarmente importante se si considera che il diritto in questione è fondamentale e la prassi è diffusa.
Si è cercato quindi di delineare le modalità di trattenimento e le procedure attuate nei confronti delle persone straniere costrette a permanere nella zona di transito di Malpensa con specifico riferimento alle condizioni materiali del trattenimento che non sempre garantiscono la tutela della dignità della persona e un effettivo rispetto dei bisogni essenziali e  alle difficoltà di accesso ai diritti  e alle garanzie previste in caso di privazione della libertà, quali il diritto di difesa, la libertà di corrispondenza con il mondo esterno, il diritto all’informativa, in assenza di un temine massimo di trattenimento e di un controllo giurisdizionale della legittimità della detenzione.


Il valico di frontiera aeroportuale di Malpensa. La privazione della libertà dei cittadini stranieri in attesa di respingimento immediato


 

Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

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