Gravi intimidazioni in Egitto contro Nour Khalil: l’Europa e gli Stati membri intervengano subito

Argomenti:Egitto
Tipologia del contenuto:Comunicati stampa

ASGI esprime piena solidarietà a Nour Khalil, attivista e difensore dei diritti umani in esilio, co-fondatore e direttore esecutivo della Refugees Platform in Egitto. Secondo quanto denunciato da Mary Lawlor, Relatrice speciale delle Nazioni Unite per i difensori dei diritti umani attraverso i canali social, la polizia avrebbe circondato l’abitazione della famiglia di Nour Khalil in Egitto, minacciando i suoi familiari di arresto. 

Pochi giorni fa, la Refugees Platform, assieme ad altre organizzazioni regionali ed internazionali, ha denunciato, attraverso una dichiarazione congiunta, l’intensificarsi delle violazioni a danno dei rifugiati e dei richiedenti asilo, in particolare siriani, sudanesi e sud-sudanesi, eritrei, etiopi presenti in Egitto. Anche Amnesty International negli ultimi mesi ha denunciato un aumento dei controlli, degli arresti e delle deportazioni di cittadini sudanesi, sud-sudanesi.

In questo scenario non può essere dimenticato il ruolo dell’Unione europea, che ha incluso l’Egitto nell’elenco dei Paesi d’origine sicuri, e che ha rafforzato la partnership con le autorità egiziane per il controllo delle migrazioni e della mobilità attraverso finanziamenti e dichiarazioni congiunte.

ASGI chiede che le autorità europee e degli Stati membri intervengano per chiedere il pieno rispetto dei diritti delle persone migranti e rifugiate in Egitto e l’interruzione di ogni forma di intimidazione nei confronti di attivisti e attiviste e dei loro familiari.

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