Il nostro Bilancio sociale racconta un anno di attività di ASGI, che da oltre trent’anni si batte per costruire una società plurale capace di riconoscere lo spazio per il diritto di autodeterminazione di ogni persona. Grazie a una rete di oltre 600 soci e socie unite dalla convinzione che il diritto possa essere uno strumento di cambiamento strutturale, portiamo avanti azioni legali strategiche, attività di advocacy, formazione e comunicazione.
In questo documento presentiamo i nostri obiettivi, gli strumenti utilizzati per raggiungerli e l’impatto ottenuto.
Le persone di ASGI


I numeri della diffusione



Il nostro impatto nel 2025
Abbiamo rimosso barriere discriminatorie:
- Il Tribunale di Milano ha dichiarato illegittimo richiedere la cittadinanza italiana per un concorso al Ministero dell’Interno.
- La Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il requisito di 10 anni di residenza per il reddito di cittadinanza.
- Il Tribunale di Torino ha riconosciuto come discriminatoria la condotta della Regione Piemonte che negava l’iscrizione gratuita al servizio sanitario nazionale a persone straniere con disabilità.
- Abbiamo fatto eliminare il requisito discriminatorio della cittadinanza italiana per il bonus patente.
Abbiamo contrastato la detenzione illegittima
- La Corte d’Appello di Roma ha dichiarato illegittimo il trattenimento di richiedenti asilo nel centro di Gjader in Albania.
- Il Consiglio di Stato ha annullato parzialmente il capitolato di appalto dei CPR riconoscendo gravi rischi al diritto alla salute e la mancanza di prevenzione del rischio suicidario
- Il Tar Lombardia ha annullato il diniego della Prefettura di Bergamo all’accesso ai “luoghi idonei” di trattenimento
- Attraverso un’azione collettiva contro l’ente gestore dell’hotspot di Pantelleria, è stato eliminato il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari personali.
Abbiamo lavorato per la trasparenza e per il riconoscimento delle responsabilità delle istituzioni
- Il TAR Veneto ha chiesto al Ministero dell’Interno misure strutturali per superare i ritardi sistematici nelle domande di asilo a Venezia e Vicenza.
- Il Tribunale di Torino ha accertato che la Questura di Torino imponeva “condizioni mortificanti” ai richiedenti asilo, costringendoli a fare la fila di notte: la Questura ha dovuto cambiare modello organizzativo.
- Il Tribunale civile di Roma ha riconosciuto la responsabilità italiana per respingimenti delegati alle navi mercantili e alla Guardia costiera libica.
- Il Consiglio di Stato ha riconosciuto l’obbligo di vigilanza dell’Italia sull’uso delle motovedette cedute alla Garde Nationale tunisina.
Abbiamo tutelato il diritto alla verità
- Abbiamo ottenuto il riconoscimento dell’identità e l’apposizione dei nomi sulle tombe di 8 persone decedute anonimamente nel naufragio di Roccella Jonica del giugno 2024.
- Abbiamo diffuso buone prassi istituzionali per promuovere il diritto alla verità
Queste e altre azioni sono approfondite nel Bilancio sociale 2025.


