Tribunale di Alessandria, ordinanza 21 gennaio 2021

Costituisce discriminazione la condotta dell'INPS consistita nell'aver negato al ricorrente, cittadino extra UE soggiornante di lungo periodo, l'assegno per il nucleo familiare di cui all'art. 2 del D.L. 69/1988 conv. in L. 153/1988 dovendosi computare nel nucleo familiare il coniuge e i figli residenti all'estero alla luce della recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea C-303/19 del 25.11.2020 secondo cui l'art. 11 della Direttiva 109/2003/CE deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa di uno Stato membro in forza della quale, ai fini della determinazione dei diritti a una prestazione di sicurezza sociale, non vengano presi in considerazione i familiari del cittadino di detto Stato membro residenti all'estero, qualora detto Stato membro non abbia espresso in sede di recepimento della suddetta direttiva la deroga ivi prevista.

Corte d’Appello di Milano, sentenza 29 dicembre 2020

La differenziazione introdotta dal regolamento del Comune di Lodi introdotto con DGC 28/201 in punto di documentazione su redditi/beni posseduti (o non posseduti ) all’estero costituisce una discriminazione diretta nei confronti dei cittadini di Stati extra UE per ragioni di nazionalità perché di fatto, attraverso i gravosi oneri documentali aggiuntivi richiesti, rende loro difficoltoso concorrere all’accesso alle prestazioni sociali agevolate, così precludendo ai predetti il pieno sviluppo della loro persona e l'integrazione nella comunità di accoglienza; ne consegue il respingimento dell'appello presentato dallo stesso Comune.

Tribunale di Roma, decreto del 21 dicembre 2020

Il rifiuto opposto da Poste Italiane spa all'apertura di un conto corrente di base ai richiedenti protezione internazionale muniti della sola ricevuta della richiesta di permesso costituisce discriminazione in quanto il richiedente privo della possibilità di aprire un conto corrente di base si trova nell’impossibilità concreta di esercitare un’attività lavorativa retribuita e di condurre una vita dignitosa, non potendo nemmeno accedere ai contributi statali o regionali previsti per l’emergenza pandemica, con possibile ulteriore pregiudizio in ordine alla possibilità di accoglimento della domanda di protezione internazionale, sicché le Poste Italiane Spa devono immediatamente cessare la condotta discriminatoria consentendo l'apertura di un conto corrente di base.

Tribunale di Milano, ordinanza 24 novembre 2020

Il requisito di residenza biennale previsto dalla Delibera della Giunta Regionale della Lombardia 18.2.2020 n. XI/2862 per l’accesso alla misura B1 "Programma Operativo regionale in favore delle persone con gravissima disabilità e in condizione di non autosufficienza e grave disabilità di cui al Fondo per le non autosufficienze triennio 2019-2021" costituisce discriminazione per motivi di disabilità ed etnia in quanto non risulta alcuna ragionevole correlazione tra il soddisfacimento del bisogno alla vita indipendente del disabile e la protrazione della residenza per oltre due anni nel territorio della Regione Lombardia. Conseguentemente la Regione è tenuta a a modificare la citata delibera prevedendo l’abolizione del suddetto requisito nonché a riaprire i termini per la presentazione delle domande, per un periodo di almeno tre mesi, nonché a pubblicare la ordinanza sulla home page del sito istituzionale

Tribunale di Milano, ordinanza 10 novembre 2020

IL DPCM 17.2.2017 e le circolari INPS che limitano l'accesso al bonus asili nido -istituito con legge di bilancio n. 232/2016 - ai soli cittadini extra UE in possesso di permesso di soggiorno per lungo soggiornanti o protezione internazionale costituiscono discriminazione in quanto la prestazione, essendo destinata a compensare i carichi familiari, si inserisce nell'alveo delle prestazioni di sicurezza sociale disciplinate dal regolamento 883/2004 richiamato all'art. 12 della Direttiva 2011/98/UE, norma auto esecutiva nell'ordinamento italiano; in punto legittimazione ad agire, si dichiara l'incompetenza territoriale con riguardo alla ricorrente ASGI

Corte di Cassazione, I sezione civile, ordinanza del 17 giugno 2020, n. 11743

In tema di protezione umanitaria, il giudice, ai fini dell’individuazione di eventuali situazioni di vulnerabilità, nell’accertare il livello d’integrazione raggiunto in Italia dal richiedente, comparato con la situazione in cui versava prima dell’abbandono del paese di origine, deve valutarne la minore età, in considerazione della particolare tutela di cui gode nel nostro ordinamento il migrante...

Tribunale di Venezia, ordinanza 19 ottobre 2020

Il mancato riconoscimento da parte dell'USSL 3 Serenissima e della Regione Veneto a favore dei cittadini stranieri minori di età irregolarmente soggiornanti, sia comunitari che extracomunitari, di un servizio ambulatoriale pediatrico pubblico accessibile gratuitamente equiparabile al pediatra di libera scelta cui dà diritto l’ iscrizione al SSN costituisce comportamento discriminatorio nella misura in cui spetta alla Regione Veneto riconoscere questo servizio nell’ ambito delle linee guide in sede di programmazione e organizzazione dei servizi sanitari, e alla Ulss3 Serenissima in sede di approntamento dei medesimi servizi.

Circolare del Ministero dell’Interno del 12 ottobre 2020

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2020 concernente la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2020. Circolare del Ministero dell’Interno, del Lavoro e delle politiche sociali e delle Politiche agricole, alimentari e forestali del 12 ottobre 2020

Tribunale di Trento, ordinanza 29 settembre 2020

Il requisito di 10 anni di residenza nello Stato previsto dagli artt. 5 co. 2 bis e 3 co. 2 bis L.P. Trento n. 15/2005 per l’accesso alle graduatorie per gli alloggi pubblici e per il contributo al pagamento dei canoni è illegittimo perché contrasta con il principio della parità di trattamento tra soggiornanti di lungo periodo e cittadini italiani previsto dall’ art. 11 co. 1 lett. f) e lett. d) Direttiva 2003/109/CE. Poiché detta norma di diritto dell’Unione è precisa e incondizionata la Provincia è tenuta a disapplicare la legge provinciale e a modificare il Regolamento che ribadisce il requisito, consentendo l’accesso agli alloggi e al contributo a tutti gli stranieri titolari del permesso di lungo periodo indipendentemente dalla durata del pregresso soggiorno in Italia. A tal fine la Provincia è anche tenuta a riaprire i termini di presentazione delle domande relative agli eventuali alloggi pubblici non ancora assegnati relativamente all'anno 2019, nonché a dare informazione al pubblico dell'intervenuta modifica mediante pubblicazione dell'ordinanza sulla home page del sito istituzionale (nella specie il giudice ha anche condannato la provincia a pagare 50 euro al giorno per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione della condanna)

Tribunale di Milano, ordinanza 14 settembre 2020

Si richiede alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ai sensi dell’art. 267 del TFUE, di pronunciarsi in via pregiudiziale sulla seguente questione: se gli artt.11 della Direttiva 2003/109/CE, 12 della Direttiva 2011/98/UE, 14 della direttiva 2009/50/CE, 29 della Direttiva 2011/95/CE ostino alla normativa in materia di Carta famiglia che dispone il rilascio, da parte del...

Tribunale di Vicenza, ordinanza 1 settembre 2020

Sussiste il diritto all'iscrizione al SSN dei cittadini stranieri familiari extra UE di cittadini dell'Unione in quanto, ai sensi dell’art. 19 c. 2 D.Lgs. 30/07, essi godono di pari trattamento rispetto ai cittadini italiani nel campo di applicazione del Trattato e dunque anche nell'ambito dell'assistenza sanitaria, sicché il rifiuto opposto dell' AUSSL 7 Pedemontana all'iscrizione al SSN e sostenuto dalla Regione Veneto costituisce discriminazione.

Corte d’Appello di Genova, sentenza 26 agosto 2020

Sono discriminatorie nei confronti di persone di nazionalità di paesi del Terzo Mondo raggruppati con l’indicazione di tre Continenti – e dunque violano gli artt. 2 e 43 TU Immigrazione – le ordinanze sindacali che, correlando automaticamente l’insorgere di malattie infettive all’origine etnica e alla provenienza geografica dei soggetti, vincolano il diritto di dimora degli stessi all’interno del Comune alla presentazione di un certificato sanitario che accerti che una persona in quel momento sicuramente non stia incubando una malattia infettiva o non sia un portatore sano o asintomatico.
Numero dei documenti:

Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 25 giugno 2014, n. 8465

Determinazione del contingente triennale 2014/2016 per l’ingresso nel territorio nazionale di cittadini stranieri per la partecipazione a corsi di formazione professionali e tirocini formativi.(GU del 31 Ottobre 2014, n. 254)


Argomenti :Visti d’ingresso|Decreto Flussi|Studio


IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’INTERNO
e
IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI
Visto il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 , «Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero» e successive modificazioni;
Visto in particolare, l’ art. 27, comma 1, del citato decreto legislativo n. 286/1998 , che, tra i casi particolari di ingresso dall’estero, alla lettera f), prevede l’ingresso di «persone che, autorizzate a soggiornare per motivi di formazione professionale, svolgano periodi temporanei di addestramento presso datori di lavoro italiani, effettuando anche prestazioni che rientrano nell’ambito del lavoro subordinato»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 , «Regolamento recante norme di attuazione del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero», come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 2004, n. 334 , «Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 , in materia di immigrazione»;
Visto, in particolare, l’ art. 40, comma 9, lettera a), del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 394/1999 e successive modificazioni, che prevede che gli stranieri possano fare ingresso in Italia, per finalità formativa, per lo svolgimento di tirocini funzionali al completamento di un percorso di formazione professionale;
Visto l’ art. 44-bis, comma 5, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 394/1999 e successive modificazioni, che prevede che gli stranieri, in possesso dei requisiti previsti per il rilascio del visto di studio, che intendano frequentare corsi di formazione professionale, organizzati da enti di formazione accreditati ovvero che intendano svolgere i tirocini formativi di cui all’ art. 40, comma 9), lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica n. 394/1999 possono essere autorizzati all’ingresso nel territorio nazionale nei limiti di un contingente annuale;
Visto l’ art. 9, comma 8, della legge 9 agosto 2013, n. 99 di conversione del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76 , che ha modificato la determinazione del contingente da annuale a triennale, da emanarsi entro il 30 giugno, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’interno e degli affari esteri, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 16 luglio 2013, che, in via transitoria e nel limite delle quote stabilite per l’anno 2012, ha determinato il contingente per l’anno 2013, fissando nel numero di 5.000 gli ingressi per stranieri ammessi a frequentare i corsi di cui all’ art. 44-bis, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n. 394/1999 e successive modificazioni e, nel numero di 5.000, gli ingressi per stranieri chiamati a svolgere i tirocini formativi di cui all’ art. 40, comma 9), lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica n. 394/1999 e successive modificazioni;
Considerato che, dal numero dei visti di ingresso per studio, tirocinio e formazione rilasciati dal Ministero degli affari esteri, l’utilizzo del contingente risulta molto ridotto rispetto alla disponibilità, con un impiego globale di 9.856 quote su un totale di 80.000 (pari al 12, 3%);
Considerato altresì che si tratta della prima programmazione su base triennale, che avviene in un contesto di sostanziale blocco di quote di ingresso, e che le tipologie di ingresso considerate, al termine del periodo di formazione o tirocinio, sono convertibili in permessi di soggiorno per motivi di lavoro, consentendo l’ ingresso di manodopera qualificata, per le eventuali future esigenze del mercato del lavoro italiano;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e successive modificazioni, reso nella seduta del 12/06/2014;
Decreta:

Art. 1

1. Per il triennio 2014/2016 il limite massimo di ingressi in Italia degli stranieri in possesso dei requisiti previsti per il rilascio del visto di studio e’ determinato in:
a) 7.500 unità per la frequenza a corsi di formazione professionale finalizzati al riconoscimento di una qualifica o alla certificazione delle competenze acquisite di durata non superiore a 24 mesi, organizzati da enti di formazione accreditati secondo le norme regionali in attuazione dell’Intesa tra Stato e Regioni del 20 marzo 2008;
b) 7.500 unità per lo svolgimento di tirocini formativi e d’orientamento promossi dai soggetti promotori individuati dalle discipline regionali in materia di tirocini extracurricolari e di orientamento così come previsto dal decreto ministeriale 22 marzo 2006, in funzione del completamento di un percorso di formazione professionale.

2. Il presente decreto verrà trasmesso ai competenti organi di controllo secondo la normativa vigente.

Roma, 25 giugno 2014
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali: Poletti
Il Ministro degli affari esteri: Mogherini
Il Ministro dell’interno: Alfano

Pin It