Sotto attacco l’indipendenza della Magistratura e la nostra Costituzione

Tipologia del contenuto:Comunicati stampa

L’ attacco verso chi, per mestiere o per impegno civico, lavora per garantire il diritto ad avere diritti nel rispetto dei valori costituzionali chiama le comunità sociali a schierarsi per la tutela dei diritti umani e, non da ultimo, per la solidarietà verso chi viene ignobilmente attaccato sul piano personale.

Esprimiamo solidarietà personale al giudice Marco Gattuso e alla giudice Silvia Albano, entrambi attaccati sul piano personale per provvedimenti giudiziali assunti e non graditi all’attuale governo, senza che nessuno dei politici intervenuti si sia preso la briga di confrontarsi con il merito giuridico di quei provvedimenti.

Denunciamo il gravissimo attacco istituzionale che il governo sta portando avanti contro la magistratura, con una potenza di fuoco che non risparmia nulla e nessuno e che mina le fondamenta di uno Stato democratico.

Malgrado questo tipo di approccio sia cosa nota, una novità, tuttavia, rappresenta il superamento di un limite che questi attacchi personali manifestano: non sono molti i giudici ai quali viene assegnata una scorta in un contesto estraneo alla criminalità mafiosa o organizzata, eppure è successo con la giudice Albano per effetto della campagna ostile portata avanti nei suoi confronti per l’attività professionale svolta nel campo del diritto d’asilo. Ciò nonostante, la politica e i giornali vicini al governo continuano a fomentare ostilità contro i magistrati, accusati di “fare politica” e di osteggiare  il governo, evocando il rispetto della volontà del popolo. Ma, come scrisse Norberto Bobbio, “sarebbe più corretto parlare, quando ci riferiamo a una democrazia, di sovranità dei cittadini che di sovranità popolare. “Popolo” è un concetto ambiguo, di cui si sono servite anche tutte le dittature moderne” (N. Bobbio, L’età dei diritti).

Quello che è in atto è certamente un attacco alla magistratura nel suo complesso, alla sua indipendenza dal potere esecutivo, e dunque un attacco alla Costituzione, ma è anche un attacco ai difensori dei diritti umani, a tutti coloro che, per mestiere o per impegno civico, lavorano per garantire il diritto ad avere diritti e nel campo del diritto dell’immigrazione e dell’asilo a garantire i diritti di chi chiede asilo e, in generale, delle persone straniere, nel rispetto dei valori costituzionali.

Un attacco, dunque, che viene sferrato anche contro il diritto internazionale dei diritti umani, nato dopo la tragica stagione della 2^ guerra mondiale, che mirava a stabilire per l’intera comunità internazionale regole di protezione che valessero a prescindere dall’opzione politica dei governanti il singolo Stato.

Tutto questo si sta sfaldando, le guerre in corso lo dimostrano, ma lo dimostra anche il nuovo Patto UE sul diritto d’asilo e il formidabile attacco alla magistratura che il governo italiano sta portando avanti.

Attacco che, dunque, ha molteplici obiettivi e che chiama tutti noi, chiama le comunità sociali a prendere parte e a schierarsi per il rispetto istituzionale, per la tutela dei diritti umani e, non da ultimo, per la solidarietà verso chi viene ignobilmente attaccato sul piano personale.

ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione 

Questo comunicato è stato preparato in occasione dell’assemblea pubblica organizzata a Bologna dall’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), durante la quale ASGI è intervenuta.

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