5 settembre 2026 – Rifugiati in rifugio – La montagna delle donne: migrazione, emancipazione, libertà

Tipologia del contenuto:Formazioni ed eventi//Notizie

Appuntamento al Rifugio Grauzaria, nelle Alpi Carniche, per una giornata dedicata alle donne e alla loro ricerca di autonomia e libertà.

Esperienze apparentemente molto diverse – quelle delle donne che lavorano in montagna, delle donne che migrano, delle alpiniste e delle donne che chiedono protezione – ci accompagneranno lungo uno stesso sentiero: quello che porta a interrogarci sugli spazi di autonomia conquistati dalle donne e sugli ostacoli che, ancora oggi, ne limitano la libertà.

La mattina: le donne e il lavoro in montagna

Ci incontreremo alle 9.30 all’Ex-Asilo di Dordolla, a Moggio Udinese.

Qui, attraverso le immagini e i video realizzati dalla fotografa Ulderica Da Pozzo, entreremo nella vita e nel lavoro delle donne malgare.

A partire dalle immagini e dalle testimonianze raccolte nel suo lavoro, Ulderica Da Pozzo ne discuterà con Francesca De Vittor, ricercatrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Insieme rifletteranno sul rapporto tra lavoro, emancipazione economica e ruolo familiare e sociale delle donne.

In cammino verso il Rifugio Grauzaria

Dopo l’incontro del mattino ci incammineremo verso il Rifugio Grauzaria, dove alle 15.00 inizierà la seconda parte della giornata.

Il percorso verso il rifugio sarà affrontato da ciascun partecipante in autonomia e sotto la propria responsabilità: non si tratta quindi di un’escursione organizzata o accompagnata.

Invitiamo tutte e tutti a valutare attentamente la propria capacità e preparazione a camminare in montagna e ad affrontare il percorso soltanto se in condizioni fisiche adeguate. È inoltre importante avere con sé abbigliamento e attrezzatura adatti a un’escursione in ambiente montano, tenendo conto delle condizioni meteorologiche e seguendo le raccomandazioni del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) per frequentare la montagna in sicurezza.

L’incontro al Rifugio Grauzaria

Alle 15.00 inizierà la seconda parte della giornata, con le testimonianze e gli interventi di Sonia Rouhi Saadabadi, Shiva Nazarahari, Riccarda de Eccher e Sara De Vido. L’incontro sarà moderato da Francesca Feruglio del Feminist Hiking Collective, che ci accompagnerà attraverso le diverse esperienze e prospettive mettendo in dialogo migrazione, libertà, montagna, sport e diritti delle donne.

Cominceremo ascoltando Sonia Rouhi Saadabadi e Shiva Nazarahari, due giovani donne iraniane che hanno scelto il viaggio verso l’Italia per cercare la possibilità di realizzare i propri desideri e costruire autonomamente il proprio futuro.

Le loro esperienze ci permetteranno di guardare alla migrazione anche da una prospettiva che spesso rimane in secondo piano: non soltanto fuga da un pericolo o da una situazione di necessità, ma anche ricerca di libertà, autodeterminazione e possibilità di scegliere la propria vita.

Con Riccarda de Eccher resteremo in montagna, questa volta interrogandoci su chi abbia avuto, e abbia ancora oggi, il diritto di viverla come spazio di libertà, sfida e realizzazione personale. La storia dell’alpinismo e dello sport è anche una storia di discriminazioni e di esclusioni. Le donne hanno dovuto conquistarsi spazi a lungo considerati maschili e, ancora oggi, persino quando raggiungono risultati sportivi e alpinistici di altissimo livello, il modo in cui vengono raccontate continua spesso a essere condizionato dal genere. Una donna alpinista viene descritta semplicemente come un’alpinista oppure continua a essere presentata innanzitutto come donna, moglie o madre, e solo dopo come atleta? Parlare di donne e montagna significa allora parlare anche della possibilità di sottrarsi ai ruoli assegnati e rivendicare il diritto all’avventura, al rischio, allo sport e alla libertà.

Con Sara De Vido allargheremo infine lo sguardo alle politiche europee in materia di migrazione e asilo. Negli ultimi anni l’Europa ha rafforzato gli strumenti giuridici per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne. Allo stesso tempo, però, le politiche migratorie europee rendono sempre più difficile raggiungere il territorio europeo e accedere effettivamente alla protezione. Ci chiederemo allora che cosa accade quando le politiche di controllo delle frontiere e di contenimento della migrazione entrano in tensione con gli obblighi di protezione delle donne dalla violenza.

E alla sera, cantiamo insieme in rifugio

Per chi deciderà di non scendere subito a valle dopo l’incontro e restare invece in Rifugio per la cena e la notte, alle ore 20, concluderemo la giornata cantando insieme a Emma Montanari.

Riprenderemo una tradizione profondamente legata alla montagna: quella del canto condiviso, delle voci che si incontrano nei rifugi e diventano un modo semplice e immediato per stare insieme. Non sarà quindi un concerto da ascoltare, ma un momento a cui partecipare, ritrovando nel canto quella dimensione di condivisione e di comunità che da sempre accompagna il vivere e il camminare in montagna.

Sarà il modo per chiudere insieme una giornata dedicata alla libertà, all’emancipazione e alle strade percorse dalle donne, facendo incontrare, ancora una volta, voci ed esperienze diverse.


Questo incontro è promosso da Associazione per Gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna, Feminist Hiking Collective con il patrocinio del Comune di Moggio Udinese ed è realizzato grazie al contributo del Consiglio di Zona Friuli di Coop Alleanza 3.0.

Qui maggiori informazioni sull’iniziativa Rifugiati in Rifugio.


Informazioni pratiche

Per l’eventuale pernottamento si consiglia di prenotare in anticipo contattando direttamente il Rifugio Grauzaria : https://www.rifugiograuzaria.it/

La partecipazione al percorso a piedi verso il Rifugio Grauzaria avviene in autonomia e sotto la responsabilità di ciascun partecipante.

Si raccomanda pertanto a ciascuno e ciascuna di valutare attentamente la propria preparazione e capacità di camminare in montagna e di dotarsi di abbigliamento e attrezzatura adeguati, tenendo conto anche delle condizioni meteorologiche e seguendo le raccomandazioni del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) per frequentare la montagna in sicurezza : https://cnsas.veneto.it/una-montagna-di-sicurezza

In caso di maltempo l’incontro si terrà presso l’Ex-Asilo di Dordolla.

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