Un dialogo sulle crisi climatiche e il diritto alla protezione è al centro del terzo appuntamento del ciclo promosso da ASGI e Università Cattolica del Sacro Cuore presso il rifugio Settimo Alpini (1502 mt, CAI Belluno, Dolomiti Bellunesi, gruppo della Schiara).
Il progetto “Rifugiati in rifugio”, promosso dall’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) e dall’Università Cattolica del sacro Cuore di Milano, continua il suo percorso di incontri dedicati ai fenomeni migratori e alla solidarietà in montagna.
Il prossimo appuntamento, intitolato “Quando adattarsi è impossibile: persone e riscaldamento globale“, si terrà sabato 20 settembre 2025, alle ore 14.30, presso il rifugio Settimo Alpini a 1502 mt, CAI Belluno, nel gruppo della Schiara nelle Dolomiti Bellunesi.
Le montagne, come le Alpi, sono testimoni dei cambiamenti climatici che sciolgono i ghiacciai e alterano ecosistemi sensibili, mentre in altre regioni della terra si verificano alluvioni, inondazioni o siccità estreme che costringono uomini e donne a fuggire per trovare una vita possibile. Quando gli ambienti diventano inospitali a velocità allarmante, le persone sono costrette a rifugiarsi altrove, diventando “rifugiati climatici”.
L’incontro approfondirà quale tutela è oggi riconosciuta a coloro che non possono più sopravvivere nei loro luoghi d’origine a causa della situazione ambientale e in particolare per gli effetti della crisi climatica. Il dibattito prenderà avvio dalle testimonianze dirette di “rifugiati ambientali” e di richiedenti asilo, sostenuti dall’Associazione Popoli Insieme: fuggiti in seguito a fenomeni come allagamenti, alluvioni e carestie, le testimonianze delle loro esperienze personali faranno luce sulle ragioni e sugli scenari della crisi climatica in corso.
Parteciperà alla discussione Silvia Stefanelli, esperta di clima e foreste per la Commissione europea e socia del Club Alpino Accademico Italiano (CAAI), che illustrerà le dinamiche della crisi climatica, e Francesco Mason, avvocato esperto di protezione internazionale, che ricostruirà il complesso contesto normativo attuale, evidenziando come la tutela dei migranti ambientali non sia ancora riconosciuta con uno status specifico.
Il momento di dialogo vedrà la partecipazione anche di Stefano Collizzolli e Paolo Ghisu, autori de “Il canto del ghiaccio”, che offriranno un contributo emotivo attraverso le loro parole e immagini. Il loro documentario osserva e ascolta la fusione del ghiacciaio del Làres, in Trentino, nel gruppo dell’Adamello, creando un potente legame tra la montagna locale e le dinamiche climatiche globali.
In concomitanza con l’incontro, dal 1° al 20 settembre, è visitabile presso il Rifugio Settimo Alpini una piccola mostra fotografica dedicata ai fratelli Ettore e Bruno Castiglioni, alpinisti e antifascisti. Curata dalla Fondazione G. Angelini in collaborazione con i gestori del rifugio, l’esposizione ripercorre la storia dei due fratelli, che vissero l’alpinismo come ricerca di libertà e impegno civile. Ettore, in particolare, contribuì a salvare diversi rifugiati accompagnandoli tra i monti verso la Svizzera. La mostra si inserisce nel progetto Rifugiati in Rifugio come testimonianza storica di accoglienza e resistenza.
Questo incontro è reso possibile grazie alla collaborazione di:
Associazione Popoli Insieme Odv , Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna, CAI Sezione Belluno, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Comitato Amministrazione Separata Usi Civici Bolzano-Vezzano, Coordinamento provinciale pace e disarmo Belluno.
L’evento è anche inserito nella rassegna culturale del Comune di Belluno Oltre Le Vette – Metafore, uomini, luoghi della montagna .
Ingresso gratuito e senza prenotazione.
L’accesso al rifugio è in autonomia. Si raccomanda di verificare il grado di difficoltà del percorso e di essere equipaggiati di adeguato abbigliamento tecnico. Per chi desidera pernottare al rifugio, è consigliabile prenotare in anticipo contattando direttamente la struttura ( tel. 0431.941631, cell. +39 3400016896 / +39 3478801913, email: infosettimoalpini@gmail.com)
In caso di maltempo l’incontro avrà luogo presso la Ex Latteria di Bolzano Bellunese e ne verrà data comunicazione attraverso la pagina dell’evento su Facebook.

“Rifugiati in rifugio” si propone di creare momenti di dialogo e incontro tra esperienze solo apparentemente distanti, al fine di promuovere una conoscenza dei fenomeni migratori e delle norme che li regolano; il tutto rifuggendo semplificazioni e pregiudizi.
Le montagne segnano i confini, le frontiere spesso corrono sulle loro cime. Confini sui quali si sono combattute guerre, ma che sono anche capaci di annullarsi per diventare luoghi di incontro. La cima è uno spazio condiviso in cui la frontiera svanisce, cancellata dalla stretta di mano tra alpinisti saliti da versanti opposti. In quella stretta di mano, la “frontiera” diventa “confine” nel suo senso proprio di luogo in cui si finisce insieme.

Foto tratta dalla pagina Facebook del rifugio Settimo Alpini


