Il nostro impegno per i diritti nel 2024

Tipologia del contenuto:Documenti ASGI//Pubblicazioni

La nostra Relazione Attività 2024 offre una panoramica delle azioni e dell’impatto di ASGI. Come scrivono Lorenzo Trucco e Nazzarena Zorzella nell’editoriale, questo rapporto non è solo un resoconto, ma un’occasione per riflettere su “chi siamo” e “dove andiamo”, per ribadire e riaffermare quelle finalità per le quali ASGI è nata.

La realizzazione di questo documento è stata un lavoro collettivo, che ha coinvolto tutti gli organi dell’Associazione, gli uffici amministrativi, le persone che operano nei progetti e, in modo cruciale, i nostri soci e le nostre socie, che hanno fornito informazioni essenziali e contribuito attivamente al rendiconto delle attività svolte.

Le persone di ASGI

La forza di ASGI risiede nella sua dimensione collettiva, fondata su una base associativa di oltre 600 soci. Sono avvocati, docenti, operatori legali, comunicatori e altri esperti mettono a disposizione tempo e competenze per definire strategie e azioni che guidano l’associazione in modo indipendente e orientato alla condivisione.

Nel 2024, hanno collaborato alle attività associative 417 volontari e volontarie: una rete diffusa di professionisti e attivisti che contribuiscono attraverso consulenza legale, formazione, monitoraggio, produzione di contenuti e raccolta dati. Con i soci, sono il motore propulsore dell’associazione.

A supportare e rendere operativa questa dimensione collettiva, c’è inoltre lo staff composto da 12 persone che si occupano della gestione quotidiana delle attività: coordinamento dei progetti, supporto legale, comunicazione, amministrazione, relazioni con partner e istituzioni. È il cuore operativo dell’associazione.

Il lavoro di ASGI è reso possibile anche grazie a una rete di collaborazioni con organizzazioni umanitarie, enti di ricerca e università, enti pubblici e privati, e organizzazioni internazionali. Queste alleanze sono fondamentali per il monitoraggio sul campo, per la costruzione di strategie comuni e per amplificare l’impatto delle nostre azioni.

La struttura

La composizione associativa


Aree di intervento e impatto

Nel 2024, le nostre azioni si sono sviluppate in tre aree principali:

  • Contro discriminazioni e ostacoli burocratici, abbiamo ottenuto importanti vittorie legali, come l’estensione del “bonus patente” ai cittadini non comunitari e la rimozione di requisiti discriminatori nell’accesso alla casa popolare. Abbiamo offerto orientamento legale a centinaia di persone e sostenuto l’accesso ai diritti.
  • Per chi è privato della libertà, abbiamo continuato l’imprescindibile lavoro di monitoraggio e denuncia nei CPR e altri luoghi di detenzione delle persone straniere, ottenendo importanti pronunciamenti su violazioni dei diritti. Abbiamo inoltre introdotto una nuova prassi legale in carcere, standardizzato la procedura per la richiesta di asilo direttamente dal carcere, cosa prima inaccessibile.
  • Ai confini e contro l’esternalizzazione, abbiamo contrastato accordi lesivi dei diritti come il Protocollo Italia-Albania e contribuito a documentare oltre 49.000 casi di respingimenti illegittimi dal gennaio 2021 a dicembre 2024, evidenziando la crisi sistematicamente ignorata.


L’editoriale di Lorenzo Trucco e Nazzarena Zorzella

La Relazione annuale è un’importante occasione che consente di riflettere su “chi siamo?” e “dove andiamo?”, domande necessarie per non dare mai nulla di scontato e per proseguire nella realizzazione delle finalità per le quali ASGI è nata.

Dalla sua fondazione – nel febbraio 1990 su iniziativa e straordinaria intuizione del prof. Bruno Nascimbene che ha raccolto intorno a sé un piccolo gruppo di giuristi che in quegli anni avevano iniziato a occuparsi del diritto dell’immigrazione – ASGI ha sempre perseguito la tutela dei diritti delle persone migranti e richiedenti asilo al fine di realizzare, con modalità razionali ed eque, il diritto alla libertà di movimento, l’uguaglianza nell’accesso ai diritti e la formazione di una comunità culturale, sociale e politica solidale e non diseguale.

Nel corso degli anni l’adesione ad ASGI è aumentata notevolmente per effetto delle varie attività associative, di discussione e analisi dei testi normativi e delle prassi amministrative, di iniziative seminariali e convegnistiche, di realizzazione di pubblicazioni che hanno disseminato il sapere giuridico, di soluzioni a casi singoli discussi collettivamente, di un continuo confronto su molteplici aspetti, di elaborazione proposte di riforma legislativa.

La naturale interdisciplinarietà dei temi affrontati ha contribuito, col passare del tempo, ad una ampia diversificazione dell’attività associativa, attraverso l’effettuazione di vari progetti strutturati che hanno consentito non solo di allargare lo sguardo a livello internazionale, oltre i confini territoriali (Sciabaka&Oruka e Medea, ad esempio), ma anche ad approfondire singoli segmenti delle politiche e delle legislazioni sull’immigrazione, cercando di comporre il mosaico per renderlo maggiormente chiaro e intelleggibile. 

L’innegabile complessità della materia comporta infatti una conseguente responsabilità per i giuristi, cui spetta anche il compito di rendere comprensibili normative le cui ricadute sulla vita delle persone risultano essere decisive. In questo ambito la svolta securitaria e repressiva in corso attualmente, non solo a livello nazionale, conferisce centralità alla legislazione sull’immigrazione che diventa una lente di ingrandimento nella verifica dell’erosione di alcuni fondamentali principi della democrazia stessa, cui stiamo purtroppo assistendo. La brutale esternalizzazione delle frontiere, la “Questione Albania”, la detenzione amministrativa divenuta metro di valutazione e intollerabile repressione delle persone, la criminalizzazione della solidarietà sono purtroppo solo alcuni aspetti di questa deriva che pare inarrestabile. Ma è proprio in questo contesto che si colloca la ragion d’essere dell’associazione, della sua vitalità, dei suoi tentativi sempre orientati a cercare di garantire quel tratto decisivo e distintivo della democrazia che Norberto Bobbio acutamente identificava nella inclusività di tutte le persone nel godimento dei diritti fondamentali.  

Lo strumento dell’azione giuridica è stato ed è certamente caratteristica principale dell’attività associativa ma non il solo, nella consapevolezza che anche importanti risultati di acquisizione dei diritti hanno un impatto limitato se non raggiungono anche altri segmenti della popolazione. Per questo motivo importantissime sono divenute nel tempo le collaborazioni e le condivisioni con altre realtà associative e attori sociali.  Altrettanto rilevanti sono quelle azioni quotidiane, continue, incessanti di contrasto agli abusi e alle ingiustizie, spesso effettuate in silenzio e senza apparenti riscontri e  che, pur non concretizzandosi in vere e proprie azioni giuridiche, costituiscono però un fertile terreno su cui costruire iniziative di vario genere, con sguardi rivolti al futuro. 

La Relazione annuale è, dunque, utile per restituire alle socie e ai soci e all’esterno la fotografia di quello che siamo e dove andiamo, così da diventare patrimonio collettivo e  costituire stimolo irrinunciabile nella continuazione del percorso intrapreso.

Lorenzo Trucco, Presidente ASGI

Nazzarena Zorzella

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