Pubblicato il primo Rapporto annuale di “Il Razzismo è una brutta storia”

Come si manifesta oggi il razzismo in Italia? Come viene strumentalizzato dalla politica? E quali pratiche stanno già costruendo risposte e prospettive in un momento così critico?

A queste domande prova a rispondere Ricomporre le fratture. Dati, pratiche e prospettive contro il razzismo in Italia 2025-2026, il primo rapporto annuale de Il Razzismo è una brutta storia, l’associazione promossa dal Gruppo Feltrinelli. Il documento, edito dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli come primo volume della collana “respiri”, è curato dall’esperta di migrazioni e trasformazioni culturali Tana Anglana, e raccoglie contributi di ricercatori, attivisti, organizzazioni della società civile ed esperti del settore.

Il Rapporto esce a settembre 2026, nel mese che ricorda l’uccisione del diciannovenne Abdoul Guibre, noto come Abba, avvenuta diciotto anni fa a Milano sullo sfondo di insulti razzisti, e il lancio della campagna Il Razzismo è una brutta storia da parte del Gruppo Feltrinelli e dell’agenzia Tita.

Il rapporto offre una lettura articolata del fenomeno, combinando dati, analisi, testimonianze e prospettive sul futuro. Prende avvio dai principali episodi che nel 2025 hanno generato picchi di xenofobia online secondo la Mappa dell’Intolleranza di Vox Diritti: dall’inseguimento mortale di Ramy Elgaml da parte dei carabinieri a Milano, al razzismo durante la campagna per il Referendum Cittadinanza; dall’odio estivo a seguito di un doppio naufragio a Lampedusa, alle reazioni intorno al caso dell’agente che sparò a Moussa Diarra a Verona.

Accanto alla diagnosi, il Rapporto dedica ampio spazio alle risposte, con una mappatura di esperienze da conoscere e da valorizzare in tutta Italia. Sono decine le pratiche antirazziste raccolte e analizzate dal team di ricerca: iniziative che intervengono nel lavoro, nella scuola, nella cultura, nei media, nello sport, nella salute e nella tutela dei diritti, mostrando come sia possibile costruire inclusione, partecipazione e coesione sociale a partire dai territori.

Il rapporto contiene un contributo dell’ASGI, curato da Nicola Datena e Giulia Vicini sul tema “Tra crisi del diritto e nuova organizzazione collettiva”.