25 luglio 2026 – Rifugiati in Rifugio – Mappe di guerra, sentieri di pace: capire le responsabilità per costruire una pace giusta

Tipologia del contenuto:Formazioni ed eventi//Notizie

Riparte dal Rifugio Settimo Alpini (1502 m, CAI Belluno, Dolomiti Bellunesi, gruppo della Schiara) il cammino di Rifugiati in Rifugio, il ciclo di incontri che porta nei rifugi alpini il confronto sui diritti umani, le migrazioni forzate e le responsabilità della comunità internazionale.

L’appuntamento del 25 luglio 2026, dal titolo Mappe di guerra, sentieri di pace: capire le responsabilità per costruire una pace giusta, propone una riflessione sulle connessioni tra conflitti armati, commercio e finanziamento degli armamenti e migrazioni forzate, interrogandosi sul ruolo che anche le società europee svolgono, direttamente o indirettamente, nel perpetuare guerre e violazioni dei diritti umani.

Sarà un momento di confronto sulle cause profonde delle migrazioni forzate, ponendo al centro il legame tra i conflitti armati e le responsabilità di chi trae profitto dalla produzione, dal commercio e dal finanziamento delle armi.

Comprendere queste connessioni significa interrogarsi sulle responsabilità collettive e individuali nella costruzione di un sistema che alimenta guerre e violazioni dei diritti umani.

In un luogo simbolo di accoglienza e condivisione come il rifugio Settimo Alpini, il dialogo offrirà strumenti per leggere la complessità del presente e riflettere sul significato di una pace fondata sulla giustizia, sulla tutela dei diritti e sulla responsabilità. Il rifugio diventa così un luogo di confronto e di ascolto, dove la distanza dai luoghi di guerra non coincide con una distanza dalle responsabilità che legano le società europee ai conflitti e alle migrazioni forzate.

L’incontro prenderà avvio dalla testimonianza di Rozan Al-Farra, studentessa-lavoratrice palestinese arrivata da Gaza nel 2024, che racconterà la propria esperienza e quella dei familiari e degli amici rimasti nella Striscia. La sua voce offrirà una prospettiva diretta sulle conseguenze umane dell’occupazione dei Territori Palestinesi.

A partire da questa testimonianza, il dibattito approfondirà le responsabilità politiche, economiche e giuridiche che alimentano i conflitti contemporanei. Una particolare attenzione sarà dedicata al ruolo degli Stati e dei soggetti economici europei, interrogandosi sui profili di responsabilità connessi al commercio e al finanziamento degli armamenti, al rispetto degli obblighi internazionali e alle politiche europee di gestione delle frontiere. Simone Siliani, direttore di Fondazione Finanza Etica, analizzerà il tema del finanziamento della produzione di armi e dei meccanismi – spesso insufficienti – di controllo; Linda Maggiori, giornalista di Altreconomia, ricostruirà i percorsi attraverso cui armamenti prodotti in Italia raggiungono aree di conflitto, nonostante i vincoli posti dal diritto internazionale e dalla normativa nazionale; Francesco Gatta, professore di diritto dell’Unione europea all’Università di Palermo, approfondirà il rapporto tra la crescente militarizzazione del Mediterraneo, il ruolo di Frontex e le politiche europee in materia di migrazioni. 

La giornata si concluderà con il concerto del liutista Luca Chiavinato, musicista e attivista che da anni lavora in Iraq con la ONG Walking Arts – Art, Culture & Heritage, promuovendo i diritti umani attraverso i linguaggi artistici. Chiavinato porterà al Rifugio Settimo Alpini un repertorio capace di intrecciare tradizioni musicali del Mediterraneo e del Medio Oriente, offrendo un momento in cui la musica diventa essa stessa uno spazio di incontro, memoria e costruzione della pace.


Questo incontro è reso possibile grazie alla collaborazione di:

Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna, CAI Sezione Belluno, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Coordinamento provinciale pace e disarmo Belluno, Comitato Amministrazione Separata Usi Civici Bolzano-Vezzano, Scuola Penny Wirton Limana, Fondazione Finanza Etica e Altreconomia

L’accesso al rifugio è in autonomia. Si raccomanda di verificare il grado di difficoltà del percorso e di essere equipaggiati di adeguato abbigliamento tecnico.

Si invita caldamente chi desidera pernottare o cenare in rifugio a contattare prima possibile direttamente la struttura ( tel. 0431.941631, cell. +39 3400016896 / +39 3478801913, email: infosettimoalpini@gmail.com) per avere informazioni aggiornate sulle disponibilità.

Ingresso gratuito e senza prenotazione.

In caso di maltempo l’incontro avrà luogo presso la Ex Latteria di Bolzano Bellunese e ne verrà data comunicazione attraverso la pagina dell’evento su Facebook.

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