La rivista

Rivista Diritto Immigrazione e Cittadinanza

Rivista Diritto Immigrazione e Cittadinanza

Sviluppo economico internazionale diseguale, crescente disparità tra aree di benessere e aree di miseria, boom demografico dei paesi poveri e denatalità di quelli più industrializzati, guerre e conflitti per la gestione delle materie prime in diminuzione giustificati da motivazioni etniche o religiose. Ecco il motore delle migrazioni delle persone da un luogo all’altro. Fenomeni di questa portata non si arginano fortificando i confini creando irragionevoli e tragici confini, ma si governano. L’avvento di una società formata da persone provenienti dai diversi luoghi del mondo non è una scelta, ma il futuro ineludibile anche dell’Europa. La scommessa dei singoli Stati nazionali e dell’Europa, nel suo insieme, riguarda le modalità di attuazione di queste società. Centrale è la questione del diritto, delle regole che presiedono a ingresso, stabilizzazione, diritti e doveri degli immigrati e dello Stato. Di nuovo una questione europea, oggetto di definizione normativa.

La legge non è solo cosa di giuristi (avvocati, magistrati, consulenti giuridici, docenti universitari), ma riguarda tutti i cittadini e coinvolge l’attività di molteplici soggetti, che operano nel campo dell’immigrazione (associazioni, enti locali, sindacati, scuole, uffici pubblici).

Per questo magistraturademocratica e l’Asgi ( Asgi Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) hanno unito, quindici anni fa, le loro energie e dato il via a questa Rivista, come strumento di informazione, analisi e approfondimento sui temi dell’immigrazione destinato agli operatori del settore, ma non separato dalla società. Coerentemente con l’impostazione delle associazioni promotrici, Diritto immigrazione e cittadinanza è nata con presupposti e opzioni chiare: non è stata e non sarà una rivista neutrale; continuerà ad essere una rivista di parte: dalla parte dei diritti, della eguaglianza, della integrazione nel rispetto delle diversità.

 

La Rivista è divisa in quattro parti. La prima dà spazio al dibattito con contributi prevalentemente di taglio giuridico e con una attenzione estesa alla realtà europea. La parte centrale è dedicata alla giurisprudenza europea (Corte di Giustizia, Unione europea, Cedu), nonché italiana. La materia è suddivisa per temi mantenendo il criterio selettivo delle fonti. Nella terza parte vengono pubblicati gli Osservatori, europeo ed italiano, costituiti da documenti (sul fronte europeo: direttive, regolamenti; sul versante italiano: una sezione dedicata a leggi, decreti, regolamenti ed un’altra, più corposa, prevalentemente a circolari ministeriali). Infine, una sezione di Recensioni di nuove pubblicazioni in materia di immigrazione e Segnalazioni di siti. internet utili ed altri materiali di ricerca ed approfondimento.

 

Direzione scientifica: Bruno Nascimbene, Giovanni Palombarini, Livio Pepino, Lorenzo Trucco
Direzione editoriale:Pier Luigi di Bari, Nazzarena Zorzella
Comitato di redazione
Cittadinanza e diritto internazionale privato: Roberta Clerici
Diritto amministrativo: Cecilia Corsi
Diritto d’asilo e protezione internazionale:Mariarosa Pipponzi
Diritti civili e discriminazione: Annamaria Casadonte e Marco Gattuso
Diritto comunitario ed europeo: Marco Balboni e Chiara Favilli
Diritto costituzionale: Paolo Bonetti
Diritto all’unità familiare: Massimo Pastore e Giulia Perin
Diritto del lavoro: Marco Paggi e Tiziana Vettor
Diritto dei minori: Lorenzo Miazzi
Diritto straniero: Alessandro Simoni
Diritto penale e penitenziario: Luca Masera e Carlo Renoldi
Espulsioni e allontanamenti: Pierluigi di Bari e Guido Savio
Settore ricerca e recensioni: Monia Giovannetti e Massimo Pastore
Soggiorno e ingresso: Nazzarena Zorzella
Collaboratore di redazione: Mauro Nicastro