Tribunale di Bologna, ordinanza del 17 febbraio 2020, n. 387

Ai fini dell’iscrizione anagrafica si conferma la piena equiparazione tra i titolari del permesso di soggiorno per richiesta asilo e tutti gli altri cittadini stranieri (e i cittadini italiani), essendo soltanto venuta meno la procedura semplificata o accelerata (cioè l’automatica iscrizione del richiedente asilo, per effetto della sua condizione di ospite nei centri di cui...

Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza del 13 febbraio 2020, n. 5757

In tema di estradizione per l’estero, non può procedersi alla consegna qualora il fatto del quale l’estradando è chiamato a rispondere è sanzionato nella legislazione dello Stato richiedente con la pena dei lavori forzati, considerato che tale previsione contrasta con lla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e con la Carta dei diritti fondamentali dell’U.E. –...

Corte d’Appello di Milano, sentenza 11 febbraio 2020

La cittadina straniera che – in presenza di un modulo comunale prestampato per la domanda di indennità di maternità di base ex art. 74 dlgs 151/01 che non contempli l’ipotesi del permesso unico lavoro – abbia “crocettato” la condizione di lungo soggiornante allegando nel contempo il suo effettivo permesso di soggiorno, non incorre nella decadenza...

Corte di Cassazione, ordinanza del 7 febbraio 2020, n. 2954

Il pericolo di danno grave nel caso di rimpatrio deve essere considerato in linea meramente oggettiva, a prescindere dalle ragioni che hanno indotto il richiedente asilo ad emigrare e comunque con riferimento all’attualità; è infatti irrilevante che la situazione pericolosa di danno grave possa essere sorta in un momento successivo alla partenza del richiedente dal...

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza del 30 gennaio 2020, n. 2119

Risulta compito del Giudice svolgere un’adeguata istruttoria al fine di valutare i requisiti della domanda di protezione internazionale in ragione di quanto previsto dall’art. 19, co. 2, Regolamento UE 604/13 che stabilisce che, quando il richiedente si è allontanato dal territorio degli Stati membri per almeno tre mesi, la domanda da lui presentata dopo il...

Tribunale di Cagliari, ordinanza del 28 gennaio 2020

L’art. 4 comma 1 bis del dlgs 142/2015 ha una portata neutrale rispetto alla problematica relativa all’iscrizione anagrafica in quanto stabilisce che “il permesso di soggiorno di cui al comma 1 non costituisce titolo per l’iscrizione anagrafica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, e dell’articolo 6, comma 7,...

Corte di Cassazione, sentenza del 27 gennaio 2020, n.1756

Il giudice di merito deve indicare gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento sulla base di un’approfondita disamina logica e giuridica, rendendo in tal modo possibile il controllo sull’esattezza e sulla logicità del suo ragionamento nel raffronto con le evidenze documentali.In tema di protezione internazionale, posto che l’autorità amministrativa e il giudice di...

Tribunale di Palermo, decreto del 23 gennaio 2020

Il diniego all’iscrizione anagrafica deve ritenersi illegittimamente opposto e, di contro, deve riconoscersi il diritto ad ottenere l’iscrizione anagrafica nei registri del Comune al richiedente asilo, in adesione all’indirizzo assolutamente dominante nella giurisprudenza di merito al quale questo Tribunale intende aderire condividendone integralmente le ragioni interpretative di diritto ivi richiamate.

Messaggio dell’INPS del 17 gennaio 2020, n. 161

Reddito di Inclusione. Rivalutazione degli importi dell’assegno sociale. Carta acquisti ordinaria. Rivalutazione delle soglie del valore ISEE, dei redditi e trattamenti. Effetti della validità della Dichiarazione Sostitutiva Unica sui rinnovi della Carta acquisti ordinaria e del Reddito di Inclusione   A seguito dell’emanazione del decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze di concerto con il...

Corte di Cassazione, sezione I, ordinanza del 15 gennaio 2020, n. 671

Il riconoscimento della protezione umanitaria al cittadino straniero che abbia realizzato un grado adeguato d’integrazione sociale in Italia, non può pertanto escludere l’esame specifico ed attuale della situazione soggettiva ed oggettiva del richiedente con riferimento al Paese di origine. Tale riconoscimento deve infatti essere fondato su una valutazione comparativa effettiva tra i due piani, al...

Tribunale di Bergamo, ordinanza 14 gennaio 2020

Sussiste il diritto all'iscrizione anagrafica del titolare del permesso per richiesta asilo in quanto si tratta di un diritto di rilevanza costituzionale considerando che alla residenza anagrafica è normalmente ricollegata anche la possibilità di esercitare concretamente molti diritti fondamentali che, secondo l'interpretazione consolidata della Corte, spettando a tutti gli individui senza distinzioni di cittadinanza; inoltre la mancata iscrizione si pone in violazione, oltre che dell'art. 3 Cost, dell'art 6 co. 7 del T.U. immigrazione
Numero dei documenti:

Corte d’Appello di Milano, sentenza  29 maggio 2017

I cittadini extra UE titolari  di un permesso di soggiorno che consente di lavorare hanno diritto – in applicazione del principio di parità di trattamento previsto dall’art. 12 della direttiva 2011/98 – di beneficiare del “bonus bebè” di cui all’art. 1 comma 125 L. 190/2014; il diniego di detta prestazione costituisce discriminazione

Prestazioni sociali – art. 1 comma 125 L. 190/2014 – bonus bebè – cittadini extra UE titolari di permesso di unico lavoro – art. 12 direttiva 2011/98 – diritto al pagamento – sussiste – diniego – discriminazione – sussiste

L’interesse ad agire del privato con l’azione antidiscriminatoria per mancata concessione di una prestazione sociale,  sussiste anche a fronte di un diniego dell’INPS comunicato informalmente via mail e confermato da una circolare di portata generale che, pur essendo inidonea a incidere direttamente sulle posizioni dei singoli, ribadisce la volontà dell’INPS di non riconoscere la prestazione, con evidente potenzialità discriminatoria.

Azione civile contro la discriminazione – prestazioni sociali – interesse ad agire – mancanza di un formale provvedimento di rigetto – sussistenza di una circolare di portata generale – interesse ad agire – sussistenza

Corte d’Appello di Milano, pres. Vitali, rel. Pattumelli, sentenza del 29 maggio 2017, XXX (avv.ti Guariso e Neri) c. INPS (avv.ti Mogavero e Tarzia )

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