Lo stato di emergenza sanitaria e la chiusura dei porti: sommersi e salvati

L’emergenza sanitaria non deve comportare un arroccamento nazionalista, essere l’occasione, una volta di più, per discriminare nella tutela dei diritti umani, rendendo mera retorica i diritti universali o tramutandoli in privilegi del cittadino, veicolando l’idea che alcuni siano “più meritevoli”, “più umani”, di altri.

CoE: Gli stati devono garantire soccorsi in mare e permettere sbarchi sicuri anche durante la crisi COVID-19

“Nonostante l’Europa stia affrontando delle sfide senza precedenti a fronte del virus Covid-19, bisogna continuare a salvare vite in mare e disporre sbarchi in porti sicuri”. Così ha dichiarato Dunja Mijatović, la Commissaria del Consiglio d’Europa per i Diritti Umani.

Soccorsi in mare: ASGI chiede l’immediata revoca del decreto interministeriale del 7 aprile 2020

L’Italia è sempre vincolata all’obbligo di fornire un porto sicuro alle persone salvate in mare. La nota dell’ASGI. La nota dell’ASGI ASGI, pur consapevole della estrema delicatezza dell’attuale situazione in Italia, che per ragioni sanitarie comporta restrizioni a numerosi diritti costituzionalmente garantiti, ritiene che il decreto interministeriale del 7 aprile 2020 presenti numero...