Protezione umanitaria e “decreto Salvini”: la sentenza della Cassazione

La Corte ha riconosciuto che l’abrogazione del permesso per motivi umanitari voluta dal governo riguarda solamente coloro che hanno fatto domanda di asilo dopo il 5 ottobre 2018, data di entrata in vigore del provvedimento. Gli effetti sulla pubblica amministrazione e sull’accoglienza in un’intervista all’avvocato Livio Neri (ASGI). Il 19 febbraio è stata depositata la sentenza...

L’iscrizione anagrafica e l’accesso ai servizi territoriali dei richiedenti asilo ai tempi del salvinismo

L’apparente preclusione all’iscrizione anagrafica del richiedente protezione internazionale, derivante dalle modifiche introdotte dal dl 113/2018, può essere superata attraverso l’interpretazione sistematica delle norme ancora in vigore. In mancanza, sarà necessario il rinvio alla Corte costituzionale per violazione dell’art. 3 della Costituzione. Dalla Rubrica “Diritti senza confini”...

Pieno appoggio alle iniziative per tutelare il diritto all’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo

Con riferimento al dibattito in corso sulla iniziativa dei sindaci circa l’art. 13 del d.l. n., 113/2018, conv. in L. 132/18, che nella interpretazione fornita dal Ministero dell’Interno vorrebbe impedire l’iscrizione anagrafica ai titolari di permesso di soggiorno per richiesta di asilo,  ASGI ritiene opportuno precisare di avere già in corso iniziative volte a portare davanti....

Le nuove norme su immigrazione e sicurezza: punire i poveri

Il dl 113/2018 (cd. decreto Salvini), convertito con l. 132/2018, rivela un disegno unificatore, lucido e crudele: colpire gli emarginati, privandoli di dignità e diritti. Gli avvocati, i pm ed i giudici sono chiamati ad una sfida densa di valori costituzionali, con cui affrontare consapevolmente quella “linea di politica criminale, di politica sociale e di...

Il Senato approva il D.L. Sicurezza e Immigrazione. Tavolo Asilo: mancato senso di responsabilità istituzionale

Non può esservi davvero sicurezza senza la consapevolezza che, di fronte all’assenza di flussi di ingresso regolare e a un drastico calo degli sbarchi, occorre favorire al massimo l’integrazione e non avventurarsi in norme che rischiano di allargare l’irregolarità.