Tratta di esseri umani: esposto dell’ASGI alla Commissione europea

Denunciate le violazioni rilevate sotto molteplici profili.

 

Considerata uno dei reati più gravi a livello mondiale e una grave violazione dei diritti umani, la tratta di esseri umani è esplicitamente vietata dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (articolo 5) .

L’Unione europea  ha istituito un quadro strategico e legale complessivo per affrontare tale fenomeno, in particolare attraverso la direttiva (2011/36/UE) e la strategia dell’UE per l’eradicazione della tratta di esseri umani 2012-2016.

Tale direttiva definisce norme minime comuni per determinare i reati connessi alla tratta di esseri umani e fissa le relative pene valide in tutta l’Unione europea . Inoltre prevede misure che mirano a rafforzare la prevenzione del fenomeno e la protezione delle vittime.Entrata in vigore il 15 aprile 2011,  la Direttiva doveva essere recepita dalle legislazioni nazionali dei paesi dell’UE entro il 6 aprile 2013.

2014, L’Italia recepisce  con ritardo e parzialmente la Direttiva europea

Con il decreto legislativo 4 marzo 2014 n. 24 entrato in vigore il 28 marzo 2014  l’Italia italiano,  seppur con ritardo,  ha  recepito la direttiva europea.

L’ASGI aveva partecipato alle attività parlamentari inviando proprie osservazioni, chiedendo modifiche ed integrazioni allo  schema di decreto legislativo presentato dal Governo, che attuava, secondo l’associazione, soltanto una parte della direttiva 2011/36/UE, omettendo di recepire, quanto meno in modo adeguato e completo, svariate disposizioni, alcune delle quali di notevole importanza.

Se già il decreto legislativo 4 marzo 2014 n. 24  non può dirsi soddisfacente, quanto approvato non è stato completamente attuato da parte delle Autorità italiane nei termini previsti.

Infatti, nei mesi successivi all’entrata in vigore del decreto, il Governo italiano non ha approvato il Piano nazionale anti tratta, che doveva avvenire per disposizione di legge entro la fine di giugno 2014 . E’ mancata, inoltre, anche l’approvazione di provvedimenti che avrebbero dovuto consentire lo sviluppo dei progetti di tutela delle vittime.

L’inadempimento del Governo di obblighi di carattere internazionale – così come rilevato dalla Rappresentante speciale  e coordinatrice per la lotta alla tratta di esseri umani OSCE nel Report realizzato dopo la sua visita in Italia e dal Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa (GRETA) che monitora l’attuazione da parte degli Stati della Convenzione di Varsavia sulla lotta contro la tratta di esseri umani nel proprio Report sull’Italia – hanno dimostrato il completo disinteresse per un tema cruciale, attuale ed estremamente preoccupante da parte del Governo italiano, secondo l’ASGI.

2015, Esposto alla Commissione europea per violazioni della Direttiva sulla tratta degli esseri umani

Alla luce degli inadempimenti e dei ritardi nell’attuazione delle norme approvate,  l’ASGI ha presentato un esposto alla Commissione europea per violazione delle norme previste dalla direttiva (2011/36/UE) denunciando le violazioni rilevate sotto molteplici profili.

La sintesi dell’esposto in italiano e in inglese.

 

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