Search and Rescue: una questione privata – #5 Podcast ASGI

In questa quinta puntata del podcast sulla Patto europea su migrazione e asilo, l’avvocata Lucia Gennari illustra e commenta le raccomandazioni redatte dalla Commissione relativamente alle operazioni di Search and Rescue ad opera di imbarcazioni private.

La Commissione, adottando queste raccomandazioni, non affronta il tema della necessità di istituire missioni di soccorso europee, né il tema delle intercettazioni ad opera della Guardia costiera libica che riporta sistematicamente le persone in Libia, dove sono soggette a trattamenti disumani e degradanti. Al contrario, le raccomandazioni si limitano ad affrontare il tema affermando la necessità di regolare le attività di ricerca e soccorso ad opera di imbarcazioni private.

Non solo, la Commissione sembra adottare una narrazione a noi familiare associando in modo più o meno evidente l’attività della società civile nel Mediterraneo al contrasto al traffico di essere umani via mare. La necessità che viene riscontrata è infatti quella di regolamentare il lavoro della ricerca e soccorso definendo dei criteri standard per assicurare che la navigazione delle navi private sia sicura.

Questo tema è assolutamente attuale in Italia: nel corso del 2020 le autorità italiane hanno sottoposto in fermo amministrativo le navi che avevano prestato soccorso sulla base di una normativa europea e internazionale che regola i controlli sulla sicurezza della navigazione rispetto alle norme sull’ambiente marino sostenendo l’inadeguatezza dell’imbarcazioni. Tutto ciò viene fatto a fronte di una mancanza di quadro giuridico preciso che regoli l’attività di ricerca e soccorso fatta da attori privati.

La Commissione quindi si sofferma da un lato sulla necessità di controllare (che coincide spesso con ostacolare) l’attività della società civile nel Mediterraneo, dall’altro favorire le attività di Paesi terzi come le autorità libiche, a prescindere dal loro esito di attori extra europei.


Voce narrante e montaggio di Andrea Cegna.

Il 23 settembre la Commissione europea ha presentato il Patto europeo su migrazione e asilo annunciato dalla Commissione stessa come un nuovo inizio. Contestualmente è stato presentato un ampio pacchetto di riforme che verrano ora sottoposte all’approvazione del Consiglio e del Parlamento. Si tratta davvero un nuovo inizio? Quali sono i punti di continuità e di rottura rispetto ad oggi?

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