Asilo e protezione internazionale – L’ASGI chiede alla Questura di Bologna di interrompere le prassi illegittime

L’ASGI ha inviato una lettera alla Questura di Bologna segnalando prassi illegittime nei confronti dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale e umanitaria .

Due le questioni su cui l’ASGI ha rilevato un operato illegittimo da parte della Questura di Bologna .

Innanzitutto per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno per richiesta asilo o per protezione internazionale ed umanitaria ai cittadini stranieri non accolti nel sistema di accoglienza governativa di cui al D.lgs. 142/15, i funzionari amministrativi richiedono documenti relativi all’alloggio non previsti da alcuna disposizione normativa, aggravando ed anche impedendo il rilascio dei titoli di soggiorno agli interessati.

Il Legislatore – ricorda l’ASGI – individuando nel D.lgs 142/15 il momento e la modalità attraverso la quale il richiedente protezione internazionale indica il proprio domicilio o residenza alla questura competente per territorio, ha posto un confine netto all’Amministrazione : quest’ultima non può violare la normativa subordinando il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno alla presentazione di una dichiarazione di ospitalità o di contratto di locazione registrato, documenti non previsti dallo stesso decreto legislativo.

Nessuna discrezionalità può, allo stesso modo, riconoscersi in capo all’Autorità Amministrativa nemmeno in ordine ai requisiti ulteriori necessari per ottenere la protezione umanitaria ai quali è riconosciuto il diritto al soggiorno per ragioni di carattere umanitario discendenti da obblighi costituzionali ed internazionali, gravanti sullo Stato italiano e ricollegati ai diritti fondamentali della persona umana, secondo quanto previsto dall’art. 5, comma 6, del D.lgs. 286/98.

Illegittimi anche i tempi di attesa per l’ottenimento di un appuntamento per la presentazione della domanda di asilo o per il rinnovo del permesso di soggiorno per richiesta asilo : la Questura bolognese, infatti, fissa appuntamenti per presentazione della domanda di protezione internazionale o per rinnovo del permesso di soggiorno per richiesta asilo a distanza di diversi mesi dalla richiesta, senza rilasciare alcun attestato ai richiedenti. Ciò, oltre ad allungare i tempi già lunghi della procedura di asilo, mette i richiedenti in una posizione di irregolarità sul territorio, rendendoli suscettibili anche di eventuale provvedimento di espulsione, in assenza di qualsiasi attestazione che indichi la loro qualità di richiedenti asilo. L’ASGI chiede che venga rilasciato un certificato e che vengano rispettati i tempi previsti dalla legge .

“E’ evidente l’illegittimità dell’operato della questura “ dichiara l’ ASGI nella lettera “ che nega ai richiedenti asilo e ai titolari di una delle tre forme di protezione internazionale ed umanitaria non accolti in una struttura pubblica, l’esercizio di un diritto, ovvero il rilascio del titolo di soggiorno, presupposto imprescindibile per l’esercizio di diritti fondamentali come il diritto alla salute, al lavoro, all’alloggio”.


La lettera dell’ASGI alla Questura di Bologna


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Foto tratta da Flickr (CC BY 2.0)

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