ASGI alla regione Sicilia : le nuove norme sulle strutture di seconda accoglienza discriminano i minori stranieri non accompagnati

La Regione ha emanato delle norme che prevedono risorse e standard significativamente inferiori per i minori stranieri non accompagnati rispetto a quanto previsto per i minorenni italiani. L’ASGI : qualsiasi trattamento di svantaggio nei confronti dei minori stranieri sulla base della nazionalità risulta illegittimo.

E’ quanto afferma l’ASGI ha inviato una lettera alla regione Sicilia il 18 maggio 2016.
L’Amministrazione regionale, con il D.P. n. 513/2016 e con la circolare dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro del 7 aprile 2016, ha fissato in 45 euro pro die pro capite la retta per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (msna), importo inferiore del 42% rispetto alla retta stabilita per le comunità alloggio per minori, e ha previsto standard significativamente inferiori in termini di supporto educativo e psicologico. Secondo le nuove disposizioni, i msna – anche tra i 14 e i 16 anni e anche se portatori di particolari vulnerabilità (ad es. minori vittime di tortura e violenza o con gravi disagi psicologici) – non potranno più essere accolti in comunità alloggio per minori.
L’Associazione sottolinea come tale disparità di trattamento dei msna rispetto ai minori italiani risulti illegittima, in quanto la nostra Costituzione e la normativa comunitaria, internazionale e interna vietano ogni trattamento di svantaggio nei confronti dei minori stranieri rispetto ai minori italiani, sulla base della nazionalità.

Per rispettare i principi di non discriminazione e del “superiore interesse del minore”, è necessario valutare caso per caso la situazione e i bisogni del singolo individuo, non possono essere previsti trattamenti differenziati in base alla cittadinanza. Ad esempio, per i minori prossimi alla maggiore età (italiani o stranieri che siano), che presentano elevati livelli di autonomia e che non sono portatori di particolari vulnerabilità, potranno essere in alcuni casi più adatte strutture di accoglienza caratterizzate da un supporto educativo e psicologico “leggero”, mentre coloro che hanno bisogno di un supporto più consistente – ad es. perché di età più giovane o in quanto portatori di specifiche vulnerabilità (ad es. vittime di tratta, violenza, traumi da migrazione ecc.) o per qualsiasi altra ragione relativa alla condizione individuale del minore – dovranno essere collocati in strutture in grado di garantire tale supporto.La sostenibilità economica degli elevati costi dell’accoglienza dei msna rappresenta un problema estremamente serio, che va urgentemente affrontato, ma non può essere risolto violando principi fondamentali di rango costituzionale.

ASGI auspica che la Regione Sicilia voglia al più presto modificare le disposizioni adottate, al fine di superare i profili di illegittimità sopra evidenziati, in particolare:

  • revocando ogni atto volto a definire standard speciali per le strutture di seconda accoglienza per msna, sulla base della nazionalità, che comportino un trattamento di svantaggio di questi minori rispetto ai minori italiani, mantenendo dunque unicamente quelle previsioni finalizzate a rispondere a bisogni specifici dei msna (quali la mediazione culturale e l’assistenza legale);
  • prevedendo, nell’ambito del sistema delle strutture residenziali per minori, un’offerta diversificata (in termini di standard ed eventualmente di rette), non sulla base della cittadinanza dei destinatari, ma sulla base dei servizi offerti (con particolare riferimento al supporto educativo e psicologico), al fine di rispondere adeguatamente ai bisogni del singolo minore accolto, sia esso italiano o straniero, garantendo con mezzi differenti pari tutela dei diritti a minori caratterizzati da bisogni differenti;
  • garantendo alle strutture residenziali per minori il riconoscimento di rette adeguate a tutelare pienamente i diritti dei minori accolti, integrando adeguatamente anche per le eventuali strutture a bassa intensità educativa il contributo statale di 45 euro pro die pro capite previsto per l’accoglienza dei msna.
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