Protezione internazionale dei cittadini stranieri in Italia: nuove regole

Il decreto legge 22 agosto 2014, n. 119, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 194 del 22 agosto 2014, entrato in vigore il 23 agosto 2014,  modifica le disposizioni che regolano l’iter delle richieste di protezione internazionale presentate dai cittadini stranieri in Italia, esaminate dalla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale competente.

Tra le novità si segnala :

Trasferimento del richiedente asilo e commissione competente – Nel caso in cui nel corso della procedura si rende necessario il trasferimento del richiedente ad un centro diverso da quello in cui e’ accolto o trattenuto, la competenza all’esame della domanda e’assunta dalla commissione nella cui circoscrizione territoriale e’ collocato il centro di nuova destinazione. Se prima del trasferimento il richiedente ha sostenuto il colloquio, la competenza rimane in capo alla commissione territoriale innanzi alla quale si e’ svolto il colloquio. Tuttavia la competenza all’esame delle domande di protezione internazionale puo’ essere individuata, con provvedimento del Presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo, tenendo conto del numero dei procedimenti assegnati a ciascuna Commissione nonche’ dei mutamenti di residenza o domicilio comunicati dall’interessato.

Commissioni territoriali –  Dal 23 agosto 2014 le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale  sono  insediate presso  le Prefetture che forniscono  il  necessario  supporto  organizzativo  e logistico, con il coordinamento  del  Dipartimento  per  le  liberta’ civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno. Alle dieci Commissioni oggi presenti (Gorizia, Milano, Roma, Foggia, Siracusa, Crotone, Trapani, Bari, Caserta e Torino) potranno essere aggiunte altre dieci e, in caso di necessità, sarà possibile aumentare il  numero delle sezioni  fino a raggiungere un massimo di trenta  . Tra i membri l’ UNHCR sarà rappresentata da persone designate e non più rappresentanti l’Agenzia dell’ONU.

Esame della domanda di protezione internazionale – Viene sancito che il colloquio tra il richiedente asilo e la Commissione si svolgerà di norma alla presenza di uno solo dei componenti della Commissione, con specifica formazione e, ove possibile, dello stesso sesso del richiedente. Il componente che effettua il colloquio sottopone la proposta di deliberazione alla Commissione che decide collegialmente. Solo su determinazione del Presidente, o su richiesta dell’interessato, preventivamente informato, il colloquio si svolge innanzi alla Commissione in forma collegiale.

Risorse economiche per l’accoglienza e i rimpatri – Al fine di favorire l’ampliamento del Sistema di protezione finalizzato all’accoglienza dei richiedenti asilo e alla tutela dei rifugiati e degli stranieri destinatari di altre forme di protezione umanitaria, il Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo  e’ incrementato di euro 50.850.570 per l’anno 2014. Inoltre viene istituito per le esigenze del Ministero dell’interno nel relativo stato di previsione un Fondo con una dotazione finanziaria di euro 62.700.000 per l’anno 2014,  anche tenendo  conto  delle  finalita’ previste dall’articolo 14-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Fondo rimpatri) . Infine per l’anno 2014, ai comuni di Agrigento, Augusta, Caltanissetta, Catania, Lampedusa, Mineo, Palermo, Porto Empedocle, Pozzallo, Ragusa, Siculiana, Siracusa e Trapani, maggiormente interessati dalla pressione migratoria, vengono in parte escluse dal conteggio ai fini del patto di stabilità interno  le spese connesse alla predetta pressione migratoria .

 

Il testo del Decreto – legge 22 agosto 2014, n. 119  Disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalita’ e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonche’ per assicurare la funzionalita’ del Ministero dell’interno


Foto: Gianni Dominici, Flickr

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