Nuove tecnologie discriminatorie: call for submission

Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite invita governi, istituzioni, ONG, ricercatori e attivisti a condividere la propria prospettiva ed esperienza.

Nel rapporto sulle nuove forme di razzismo, discriminazione, xenofobia e altre forme di intolleranza, il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite si concentrerà su come le nuove tecnologie d’informazione dei big data, machine learning e dell’intelligenza artificiale pongano dei rischi per la salvaguardia dei diritti umani.

Recenti rapporti e studi di ricercatori, giornalisti e difensori di diritti umani hanno infatti accusato queste modalità di raccolta e di gestione delle informazioni di compromettere la tutela della privacy, la libertà d’espressione e associazione, l’accesso all’informazione, oltre che essere fonte di pregiudizi. Le tecnologie che utilizzano uno storico di dati per definire dei modelli predittivi per esempio non rispondono al principio di uguaglianza razziale, in quanto si basano su calcoli che sono risultati di fatto discriminatori.

Governi nazionali e locali, ONG, istituzioni che si occupano di diritti umani, agenzie delle Nazioni Unite, attivisti e ricercatori sono invitati a partecipare e a confrontarsi con esempi su come le nuove tecnologie finiscano per rafforzare disuguaglianze già esistenti, fornendo prospettive legali relative agli obblighi degli Stati al rispetto della privacy e proponendo possibili rimedi.


I contributi possono essere inviati a racism@ohchr.org in lingua inglese, spagnola e francese e la scadenza è fissata al 31 gennaio.

Per ulteriori informazioni sul bando si veda il sito ufficiale.



Foto di Ronile, da Pixabay.

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