Migranti ai confini della Macedonia, intervista a Gianfranco Schiavone (ASGI)

La situazione ai confini della Macedonia mostra la crisi del sistema europeo di tutela dei diritti umani .


C’e’ qualcosa di irregolare nel comportamento della Macedonia nei confronti dei migranti alle sue frontiere?

La Macedonia è vincolata al rispetto della Convenzione europea sui diritti dell’Uomo. Anche se è legittima la dichiarazione dello stato di emergenza, altrettanto non lo è l’uso della forza contro persone inermi ben sapendo che si tratta di rifugiati a cui andrebbe garantita un’assistenza umanitaria, La Macedonia non può esimersi dall’assistere queste persone e dovrebbe chiedere aiuto alla comunità internazionale. Queste persone sono in cerca della protezione che non hanno trovato in Grecia, paese considerato non sicuro in questo momento per la mancanza di un sistema di protezione adeguato alla garanzia di un’applicazione del diritto d’asilo, come dimostrano i rapporti delle agenzie come UNHCR e le sentenze che hanno accertato la violazione dell’art. 3 della CEDU. Questa situazione, come altre, indica che siamo di fronte ad una generale crisi del sistema europeo di tutela dei diritti umani.Cosi’ Gianfranco Schiavone (ASGI) intervistato da Radio 24 nella trasmissione Nessun Luogo è Lontano.

 

 

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