Le Regione Piemonte esclude gli stranieri dagli incentivi del bando “residenzialità in montagna”

La Regione Piemonte, dopo essere stata condannata dal Tribunale di Torino per discriminazione per etnia nell’accesso agli alloggi pubblici, ha pubblicato un bando avente ad oggetto la concessione di contributi sulle spese di acquisto e/o recupero di immobili in montagna escludendo i cittadini extra UE dal beneficio.

Tale bando, la cui ratio è quella di incentivare i giovani (è previsto un limite di età per i nati dopo il 1955) a ripopolare le montagne piemontesi, ha infatti inserito tra i requisiti di accesso “possedere la cittadinanza italiana o di altro Stato dell’Unione Europea;

L’ASGI è immediatamente intervenuta inviando una lettera alla Direzione Ambiente, Energia, Territorio-settore sviluppo della montagna chiedendo la immediata rimozione del requisito discriminatorio.

La previsione di escludere i cittadini non comunitari, oltre ad essere illegittima e discriminatoria, è altresì del tutto illogica in quanto non “non si vede davvero perché il ripopolamento dei comuni montani debba avvenire
“selezionando” i nuovi abitanti a seconda del loro status civitatis

Il servizio antidiscriminazione dell’ASGI ha dunque chiesto alla Regione la immediata modifica dei requisiti del bando il quale dovrà chiarire che sono ammessi alla prestazione anche i cittadini extra UE regolarmente soggiornanti e dovrà dare immediata e ampia informazione della avvenuta modifica, al fine di consentire anche a detti cittadini di accedere in condizioni di effettiva parità alla prestazione in esame.


La lettera

Il bando

Foto da Unsplash

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