In Italia serve un’autorità indipendente contro le discriminazioni

In Italia manca un’autorità amministrativa indipendente contro le discriminazioni razziali, religiose ed etniche e va riordinato il quadro relativo al procedimento giudiziario antidiscriminatorio.

Come ASGI chiediamo da anni che venga assicurato  il rispetto del principio di non-discriminazione attraverso  il riordino delle varie tipologie di procedimento giudiziario antidiscriminatorio e istituendo una agenzia nazionale antidiscriminazione autonoma e indipendente con effettivi poteri di indagine e sanzionatori.

Diffondiamo la lettera aperta al Governo e al Parlamento italiano che la Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili (CILD), di cui siamo parte, ha inviato nei giorni scorsi, in cui si rimarca la necessità dell’adozione di misure che  garantiscano una piena indipendenza dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) per dare efficacia e credibilità alla sua azione antidiscriminatoria.

LETTERA APERTA PER L’INDIPENDENZA DI UNAR

promossa da Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili (CILD)

Al Presidente del Consiglio, al ministro Boschi, ai presidenti di Camera e Senato, a deputati e senatori
Come associazioni e ONG italiane, impegnate nell’affermazione dei diritti e della dignità delle persone contro ogni forma di discriminazione, esprimiamo profonda preoccupazione per le recenti vicende che hanno interessato UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).

L’azzeramento per via amministrativa della capacità di operare dell’Ufficio, che fa seguito ad altre pesanti interferenze mirate a limitarne l’attività (dal “caso Meloni” alla campagna contro l’inesistente “ideologia del gender”), da un lato configura il venir meno a un preciso obbligo previsto dalle norme europee e nazionali e dall’altro cancella ogni finzione di indipendenza e autonomia, pur limitate, di UNAR.

Riaffermiamo con forza che la libertà di manifestazione del pensiero non vada mai confusa con l’incitamento all’odio e che l’indipendenza dell’ufficio dal Governo e dalle forze politiche rimane l’unica garanzia della sua efficacia.

Chiediamo, quindi, al Presidente del Consiglio, ai Presidenti di Camera e Senato e a deputati e senatori che intervengano al fine di garantire la totale indipendenza dell’ufficio dal potere esecutivo, nonché il consolidamento e il potenziamento delle sue competenze, dotandolo delle risorse e dei poteri necessari per combattere in modo efficace ogni forma di discriminazione.

Promuovere l’uguaglianza e combattere ogni discriminazione non sono soltanto obblighi morali e giuridici. Sono anche una priorità politica e un’esigenza di difesa della democrazia e dei valori della Repubblica, in un momento storico in cui le disuguaglianze minacciano la sostanza stessa della democrazia, e le peggiori pulsioni xenofobe, razziste e transomofobe trovano sempre maggiore ascolto e rappresentanza nelle forze politiche e perfino nelle istituzioni.

Lo svuotamento di UNAR mette, inoltre, a rischio l’applicazione di programmi importanti come le strategie Rom, LGBT e Disabilità e il Piano nazionale contro il razzismo.

Riaffermiamo, pertanto, la necessità di modificare il decreto legislativo 215/2003 al fine di trasformare completamente l’Ufficio, rendendolo autonomo e indipendente, in linea con quanto previsto dalla Direttiva Europea 2000/43 e dalle Raccomandazioni dell’ECRI/Consiglio d’Europa e del Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU.

Facciamo appello al Governo affinché vengano destinate risorse finanziarie adeguate per poter attuare politiche anti-discriminatorie fondamentali che oggi fanno capo a UNAR.

 

Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti Civili

 

Aderiscono anche:

AGEDO Nazionale
Associazione Nazionale NUDI (Nessuno Uguale Diversi Insieme)
ENAR (European Network Against Racism)
FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
M.I.T. (Movimento Identità Transessuale)
Per informazioni e adesioni: info@cilditalia.org

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