Direttiva rimpatri : comunicazione della Commissione europea

Una politica di rimpatrio efficace e umana, che assicuri il pieno rispetto dei diritti fondamentali, è una componente essenziale della politica UE in materia di migrazione. In una comunicazione adottata il 28 marzo 2014 sulla politica di rimpatrio dell’UE, la Commissione presenta i progressi realizzati in questo campo e indica gli sviluppi futuri e le azioni necessarie.

Nonostante la direttiva rimpatri abbia contribuito a generare sviluppi positivi – come un maggiore rispetto dei diritti fondamentali, l’avvio di procedure eque ed efficaci, la riduzione dei casi in cui il migrante è privato di uno status giuridico chiaro, la preminenza della partenza volontaria, la promozione del reinserimento e di soluzioni alternative al trattenimento- si legge nel comunicato diffuso dalla Commissione UE – resta ancora da fare sul fronte dell’applicazione pratica della direttiva e delle politiche di rimpatrio in generale.

La Commissione ha individuato cinque ambiti di azione principali:

Assicurare un’attuazione adeguata ed efficace delle norme esistenti: la Commissione continuerà ad affrontare tutte le carenze individuate nella comunicazione insieme con gli Stati membri, prestando particolare attenzione all’attuazione delle disposizioni che la direttiva prevede per il trattenimento dei rimpatriandi, le garanzie e i mezzi di ricorso e il trattamento riservato a minori e ad altre persone vulnerabili nelle procedure di rimpatrio. Si avvarrà inoltre del meccanismo di valutazione Schengen per controllare il rispetto delle norme in materia di rimpatrio e per rafforzare il monitoraggio dei rimpatri forzati.

Promuovere pratiche più uniformi e compatibili con i diritti fondamentali: la Commissione adotterà un “manuale sul rimpatrio” contenente orientamenti comuni e le migliori pratiche. Sosterrà inoltre il Consiglio d’Europa nella codificazione di norme dettagliate sul trattenimento.

Promuovere ulteriormente il dialogo e la cooperazione con i paesi terzi: le questioni del rimpatrio e della riammissione continueranno ad essere affrontate sistematicamente, in modo equilibrato, in dialoghi di cooperazione con paesi terzi, come l’approccio globale in materia di migrazione e mobilità e i partenariati per la mobilità. Saranno intensificati gli sforzi per lo sviluppo delle capacità nei paesi terzi, ad esempio migliorando la capacità di fornire ai rimpatriati assistenza e aiuto per il reinserimento.

Migliorare la cooperazione operativa tra Stati membri in materia di rimpatrio: la Commissione utilizzerà la rete europea sulle migrazioni come piattaforma di cooperazione, con l’intento prioritario di raccogliere e condividere informazioni sul rimpatrio volontario.

Rafforzare il ruolo di FRONTEX in materia di rimpatrio: è necessario potenziare il ruolo di coordinamento delle operazioni di rimpatrio congiunte di Frontex, garantendo il rispetto delle norme comuni sul trattamento umano e dignitoso dei rimpatriati. È opportuno inoltre organizzare corsi di formazione sulle questioni connesse al rimpatrio.

 


 

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