Quando l’UNHCR in Tunisia getta in strada richiedenti asilo e rifugiati, come fossero spazzatura

In Tunisia continuano le manifestazioni che denunciano la loro emarginazione . ASGI sottoscrive il comunicato di Forum Tunisien pour les Droits Economiques et Sociaux insieme a Alarm Phone e Migreurop.

Sono ormai 4 notti e 5 giorni che le persone rifugiate e richiedenti asilo manifestano davanti agli uffici dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) nel sud della Tunisia, a Zarzis e Medenine. Coloro che sono espulsi/e dai centri di accoglienza, sempre più numerosi/e, denunciano l’abbandono da parte dell’agenzia Onu, che dovrebbe fornire loro protezione.

Tra uomini, donne, bambini, oggi sono quasi 200 coloro che osano rendersi visibili per rivendicare il rispetto dei propri diritti. Di fronte a procedure di asilo sempre più lunghe e incerte, prospettive di reinsediamento sempre più rare, l’assenza di supporto legale, le violenze ricorrenti da parte delle autorità e l’assenza di prospettive di lavoro, la loro espulsione dai luoghi di residenza non fa che aggravare ulteriormente la situazione estremamente precaria in cui si trovano.

Di nazionalità eritrea, somala, sudanese o etiope, la maggior parte ha attraversato i campi libici prima di cercare rifugio in Tunisia. Ma con la decisione dell’UNHCR e dei suoi partner di ridurre drasticamente l’assistenza alle persone esiliate, queste ultime sono state lasciate a loro stesse in una situazione socio-economica instabile e in un contesto politico difficile, segnato da un crescente razzismo. Molti/e di loro non hanno altra scelta che tornare in Libia, un paese pericoloso da cui stavano disperatamente cercando di fuggire.

Di fronte a questa palese violazione dei diritti, chiediamo all’UNHCR di adempiere al suo mandato: proteggere i/le rifugiati/e, non le frontiere! Ormai da diversi decenni, questa agenzia delle Nazioni Unite ha avuto un ruolo nelle peggiori politiche di sicurezza, ora lasciando in condizioni indegne le persone bloccate sempre più lontano dai confini europei.

Esprimiamo la nostra solidarietà a tutte le persone esiliate che protestano per chiedere il rispetto dei loro diritti e della loro dignità.

Protezione e libertà di movimento per tutte e tutti!

Watch The Med – Alarm Phone

ADIF – Associazione Diritti e Frontiere 

ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione

Association des Mères des Migrants Disparus

Borderline-Europe Menschenrechte ohne Grenzen e.V.

Borderline Sicilia

Carovane Migranti

Caravana Abriendo Fronteras

Couverture de la Mémoire Tunisie 

FTDES – Forum Tunisien pour les Droits Economiques et Sociaux (FTDES)

LasciateCIEntrare

Legal Team Italia

Melting Pot Europa

Migreurope

Ongi Etorri Errefukiatuak

Progetto 20k

Refugee Rescue

Rete Antirazzista Catanese

Sea-Watch e.V.

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